La Regione approva il nuovo percorso regionale di cura per i tumori all'ipofisi: Arnas Brotzu unico centro chirurgico di riferimento con la Neurochirurgia diretta dal Carlo Conti. Si chiama Pdta (percorso diagnostico terapeutico assistenziale), "Pituitary Unit" e accompagna i pazienti con adenoma ipofisario e altre lesioni della regione sellare e parasellare, dalla diagnosi al trattamento fino ai controlli nel tempo.

Gli adenomi ipofisari sono tumori generalmente benigni che interessano l'ipofisi. Rappresentano circa il 10-15% dei tumori intracranici. In Sardegna si stimano ogni anno circa 30-45 nuovi casi che possono richiedere un trattamento chirurgico.

"L'approvazione del Pdta rappresenta un risultato importante per la sanità sarda e per la nostra azienda- commenta Conti- La centralizzazione della chirurgia in un unico centro regionale consente di concentrare competenze ed esperienza migliorando la qualità chirurgica offerta ai pazienti in un percorso condiviso e altamente specializzato".

Il percorso può iniziare attraverso il Pronto Soccorso, un reparto ospedaliero o un accesso ambulatoriale. Prima dell'intervento vengono effettuate le valutazioni endocrinologica, oculistica e anestesiologica e vengono programmati gli esami radiologici necessari. Il nuovo Pdta prevede un follow-up condiviso tra Neurochirurgia ed Endocrinologia, con visite, esami del sangue, risonanze magnetiche e ulteriori accertamenti programmati sulla base delle caratteristiche della malattia e dell'andamento clinico.

"È un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi- commenta Nicola Desogus, responsabile Chirurgia endoscopica dell'Ipofisi e del Basicranio- arriva al termine di un percorso complesso e rappresenta anche un riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni, con oltre 243 procedure chirurgiche eseguite".

"Il valore di questo risultato- spiega il direttore generale Maurizio Marcias- si misura nella consapevolezza che i sardi possano ricevere in Sardegna cure altamente specialistiche, senza dover lasciare la propria terra e i propri affetti, rendendo più umano anche un momento difficile della vita".