Un’imponente coltivazione illegale di cannabis è stata smantellata nelle campagne di Uta dai Carabinieri della stazione locale. Il maxi sequestro rappresenta il culmine di un'intensa attività di controllo del territorio e di mirate indagini che hanno portato alla scoperta di una vera e propria centrale della droga sviluppata all'interno di sei grandi capannoni industriali.
L'operazione è scattata grazie alla profonda conoscenza del territorio da parte dei militari dell'Arma, che hanno raccolto e analizzato alcune insistenti voci di paese riguardanti movimenti sospetti in una specifica area rurale denominata “Su Coddu”. Dopo giorni di appostamenti, servizi di osservazione e monitoraggio costante della zona, gli investigatori hanno individuato l'esatto punto in cui sorgeva la struttura.
Una volta ottenuti riscontri certi, è scattato il blitz. L'azione ha visto in campo il personale del Comando Provinciale di Cagliari, i militari del Nucleo Investigativo, la Compagnia di Iglesias e il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna” di Abbasanta. All'interno dei sei capannoni trasformati in serre, i Carabinieri hanno scoperto circa 30mila piante di canapa indiana, con un'altezza compresa tra i 50 e i 170 centimetri, tutte in pieno stato di maturazione e pronte per il raccolto.
Durante l'irruzione, i militari hanno sorpreso e bloccato un uomo che, già dalle prime ore del mattino, era intento a curare i canali di irrigazione e la coltivazione delle piante. Si tratta di un uomo di 60 anni originario del Nuorese, disoccupato e già noto alle forze di polizia, nei cui confronti si configura l'ipotesi di reato di produzione di sostanze stupefacenti.
L’intera area agricola e la gigantesca piantagione sono state poste sotto sequestro giudiziario. Nelle prossime ore, gli esperti del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Cagliari eseguiranno i campionamenti tecnici e le analisi di laboratorio per stabilire i livelli di THC e le caratteristiche qualitative dello stupefacente. L'autorità giudiziaria, informata del completamento delle operazioni, ha disposto per il 60enne la misura della custodia cautelare in carcere. L'uomo è stato trasferito alla vicina Casa Circondariale di Uta.





