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Il Viminale ha disposto una sanzione amministrativa e un fermo di 45 giorni per la Sea Watch: nei confronti della nave umanitaria battente bandiera tedesca è stato contestato il mancato rispetto delle norme durante le operazioni in mare.
A spiegare le ragioni dello stop è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, spiegando che la nave non avrebbe rispettato la legge durante le operazioni di soccorso: "Le attività di soccorso devono essere gestite dagli Stati competenti e non dalle ong".
Il provvedimento prevede, oltre alla sanzione, anche 45 giorni di fermo per la nave.
Durissima la replica di Sea Watch, che contesta la posizione del governo e risponde alle accuse con parole altrettanto nette: "Noi non collaboriamo coi criminali, l’Italia può dire lo stesso?".
La vicenda riapre il dibattito lo scontro tra il governo italiano e le organizzazioni non governative impegnate nelle operazioni di soccorso nel Mediterraneo, sul ruolo delle Ong e sulle modalità con cui devono essere gestiti gli interventi in mare.








