Nuova fiammata dei prezzi dei carburanti in coincidenza con il primo fine settimana di controesodo estivo dopo Ferragosto e con l'avvicinarsi della scadenza della proroga sul taglio delle accise per il gasolio, fissata per il 25 agosto.

Secondo le rilevazioni dell'Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), la benzina in modalità self-service ha toccato una media di 2,008 euro al litro sulla rete ordinaria (2,085 euro in autostrada), superando la soglia psicologica dei due euro che non veniva oltrepassata dal settembre 2023. Rincari ancora più marcati per il gasolio, attestatosi a 2,128 euro al litro sulle strade statali e a 2,200 euro sulla rete autostradale.

Nonostante il livello complessivo dei prezzi collochi l'Italia tra i Paesi con i rifornimenti più onerosi, l'ultimo bollettino della Commissione europea rileva che l'aumento del costo del gasolio sul territorio nazionale (+22,2% in sei mesi) è risultato inferiore alla media comunitaria (+27,5%), ponendo il mercato italiano al 23° posto su 27 per intensità della crescita, a netta distanza dai balzi record registrati in Bulgaria (+44%), Repubblica Ceca ed Estonia a causa delle tensioni geopolitiche internazionali.

L'impennata dei listini ha acceso la protesta delle associazioni dei consumatori. Assoutenti, per voce del presidente Gabriele Melluso, ha sollecitato l'esecutivo a prorogare lo sconto sulle accise almeno fino al 6 settembre per coprire l'intera finestra dei rientri estivi ed evitare ripercussioni a catena su consumi e inflazione.

“Il governo deve reperire al più presto le risorse necessarie per tagliare in modo consistente le accise sui carburanti e deve farlo in fretta, perché la salita senza sosta dei prezzi alla pompa rischia di avere effetti devastanti sull'economia italiana” afferma l’associazione, che chiede all'esecutivo di intervenire su petrolieri, società energetiche e compagnie di assicurazioni.

“L'abnorme crescita dei listini ai distributori non ha effetti solo sul pieno, ma rischia di creare un effetto domino sull'economia italiana portando a rincari a cascata in tutti i settori con conseguente perdita del potere d'acquisto delle famiglie e contrazione dei consumi che già non godono di buona salute - spiega il presidente Gabriele Melluso - Per questo riteniamo indispensabile tagliare subito le accise, con lo sconto che deve essere esteso almeno fino al 6 settembre, quando termineranno i rientri estivi degli italiani”.

“Capiamo le difficoltà nel reperire le risorse necessarie, ma il governo può trovare i fondi utili allo scopo intervenendo sia sugli extra- profitti di petrolieri e società energetiche, soggetti che stanno arricchendo le proprie casse grazie all'attuale situazione di crisi, sia sugli utili record di banche e assicurazioni, in modo da redistribuire in modo più equo la ricchezza. Crediamo inoltre sia giunta l'ora di una revisione della tassazione eccessiva che pesa sui carburanti in Italia, attraverso una riduzione strutturale delle accise, provvedimento che il governo deve al più presto inserire nella propria agenda” conclude Melluso.