Li chiamano “preti antimafia” e “antispaccio”, ma loro si definiscono semplicemente «due poveri preti che predicano il Vangelo». Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano (Napoli), sottolinea: «In questo annuncio è insita la denuncia del male in tutte le sue forme, che va chiamato con il proprio nome».

Accanto a lui, Don Antonio Coluccia, sacerdote salentino che oggi opera a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca. Entrambi vivono sotto scorta, dopo minacce e attentati per le loro denunce contro la criminalità e lo spaccio di droga. La loro missione quotidiana è nelle periferie, al fianco dei giovani, per sottrarli a un destino segnato dalle mafie. «La mafia – ha più volte ribadito Don Patriciello – è un albero maledetto, che affonda le sue radici in un terreno maledetto che è la cultura mafiosa. Se ti metti a tagliare tutti i rami hai fatto tanto, ma non hai risolto il problema. Per quello serve un aggancio tra la Chiesa, la comunità parrocchiale, lo Stato, il lavoro e la cultura».

Questa sera, martedì 26 agosto, i due sacerdoti saranno insieme all’Anfiteatro Caritas di Tortolì per la serata dal titolo “Sperare guardando in faccia la realtà”, uno degli appuntamenti più intensi del calendario della Pastorale del Turismo 2025.

Il programma della serata

Alle ore 21 l’accoglienza sarà curata dalla comunità di Tertenia, con un momento di condivisione.

Alle 21:30 spazio al cortometraggio Camineras. Giuseppe A. Caracausi e Giulia D’Ambrosio presenteranno Il cervo e l’isola, racconto firmato da Vincenzo Ligios che prende spunto dalla storia del cervo sardo, specie scampata all’estinzione e oggi diffusa in Sardegna. Un viaggio tra i monti del Gennargentu e l’Oasi faunistica di Taccu, che diventa parabola di resistenza e rinascita, aprendo a una riflessione più ampia su animali, ecologia e ambiente isolano.

A seguire la conversazione con Don Antonio Coluccia e Don Maurizio Patriciello, moderata dal giornalista David Murgia. Gli intermezzi musicali saranno affidati ad Amalia Candido (violino) e Alessandro Mallus (violoncello). L’ingresso è libero. Chi non potrà essere presente, potrà seguire la diretta su Sardegna Live: sul sito, su YouTube e su Facebook.

La rassegna

La Pastorale del Turismo 2025 prevede 22 giorni di eventi tra Tortolì e La Caletta (Siniscola), con 23 protagonisti provenienti da ambiti diversi: comunicazione, spettacolo, scienza, medicina, arte e fede. Ogni serata è arricchita dalle videoproiezioni di Vincenzo Ligios e dalla possibilità di conoscere da vicino storia, tradizioni e cultura dei paesi dell’Ogliastra e del Nuorese.

I protagonisti

Don Antonio Coluccia: ex operaio in una fabbrica salentina, ha fondato l’opera Don Giustino per gli emarginati. Vive sotto scorta e da anni combatte lo spaccio e la criminalità organizzata. Nel 2012 ha trasformato una villa confiscata alla banda della Magliana in una casa di accoglienza. Tra i suoi progetti, la “palestra della legalità” a San Basilio, aperta con le Fiamme Oro della Polizia di Stato.

Don Maurizio Patriciello: parroco di Caivano, è diventato uno dei simboli della lotta nella “Terra dei Fuochi”, territorio devastato dai rifiuti tossici. Ha perso il fratello a causa della leucemia. Autore di libri come Vangelo dalla terra dei fuochi e Non aspettiamo l’Apocalisse.

David Murgia: giornalista, blogger, scrittore e autore televisivo. Nato a Roma nel 1971, conduce programmi su TV2000 ed è autore anche per la Rai.