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Parlare di Peppinu Mereu a Tonara assume un valore del tutto particolare: non si tratta semplicemente di ricordare una figura letteraria del passato, ma piuttosto di rievocare una presenza "viva", un faro culturale che ancora oggi guida la comunità e ne definisce l'identità profonda. A più di un secolo dalla sua prematura scomparsa, la voce del poeta tonarese continua a risuonare forte tra i boschi del Mandrolisai e nelle piazze dell'isola, ponendosi come ponte ideale tra generazioni, memoria e futuro.
Peppinu Mereu: il poeta del popolo e la coscienza di un'isola
Nato a Tonara nel 1872 e scomparso ad appena 29 anni nel 1901, Peppinu Mereu ha tracciato una solco indelebile nella storia della letteratura sarda. La sua vita, segnata dalla sofferenza fisica e dalle difficoltà quotidiane, non gli impedì di trasformare la parola in uno strumento di altissima sensibilità poetica e di battagliera coscienza civile.
Poeta anticonformista e acuto osservatore, Mereu ha saputo raccontare come pochi le contraddizioni del suo tempo: dalla fame all'ingiustizia sociale, dalla dignità degli ultimi alla fierezza delle radici. L'attualità dirompente dei suoi versi (tra cui capolavori immortali resi celebri e cantati in tutta la Sardegna come Nanneddu Meu) risiede proprio nella capacità di parlare un linguaggio universale, capace di coniugare il rigore formale della poesia metrica in lingua sarda con una potenza emotiva che parla al cuore di tutti.
Il Coro Polifonico Femminile Tonara: custodi e promotrici d'identità
Se la memoria di Peppinu Mereu continua ad arricchirsi e a incontrare migliaia di appassionati, gran parte del merito va all'instancabile lavoro del Coro Polifonico Femminile Tonara. Composto da donne appassionate e caparbiamente legate alle radici del proprio paese, la compagine corale è da anni il vero e proprio motore organizzativo e culturale delle celebrazioni in onore del poeta.
Sotto la guida e la direzione artistica della Maestra Giovanna Demurtas, il Coro Femminile ha saputo costruire nel tempo un progetto culturale solido e credibile, trasformando un omaggio locale in un appuntamento di risonanza regionale e internazionale. Attraverso il canto polifonico, lo studio minuzioso dei testi e l'organizzazione di rassegne e concorsi letterari, il coro dimostra come la tradizione non sia un semplice reperto da conservare, ma un corpo vivo che cresce e si rinnova attraverso l'impegno civile e la passione musicale.
Un ponte verso l'edizione dei 154 anni
L'impegno delle coriste tonaresi si concretizza anche quest'anno con l'organizzazione delle giornate del 14 e 15 novembre 2026, in occasione del 154esimo anniversario della scomparsa del poeta. Una due giorni che vedrà Tonara riempirsi di suoni, versi e presenze da ogni parte dell'isola, a testimonianza di come l'eredità di Peppinu Mereu, reinterpretata con dedizione dal Coro Polifonico Femminile, rimanga uno dei patrimoni più autentici e vibranti dell'intera Sardegna.




