C’è un momento, ogni anno, in cui Samugheo sa già cosa sta per accadere. È l’attesa delle grandi occasioni, quella che si respira nelle vie del paese quando la folla si stringe ai bordi della strada, le maschere ospiti arrivano una dopo l’altra e il corteo avanza lento, solenne. Poi arriva il calare del buio. E allora, quando iniziano la discesa i Mamutzones, il suono dei campanacci riempie l’aria e diventa emozione pura: A Maimone è tornato.

Con il rito dei Fuochi di Sant’Antonio e la tradizionale prima uscita dei Mamutzones nella serata di venerdì 16 gennaio, a Samugheo è ufficialmente iniziata la stagione del Carnevale. Un’anteprima che conduce al momento più atteso: domenica 8 febbraio, quando il centro del Mandrolisai ospiterà la 29ª edizione di A Maimone, una delle rassegne di maschere tradizionali più importanti e longeve della Sardegna.

Dal 2025, A Maimone è entrato a far parte del cartellone ufficiale del Carnevale storico promosso dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, riconoscendo il valore culturale e identitario della manifestazione.

Il programma

L’Associazione Culturale I’ Mamutzones de Samugheo ha svelato il programma dell’edizione 2026, che vedrà la partecipazione delle principali figure del carnevale sardo affiancate da due gruppi internazionali: le maschere tradizionali del Carnevale di Tricarico, in Basilicata, e gli Skoromati di Podgrad, in Slovenia, località un tempo conosciuta come Castelnuovo d’Istria.

Una scelta che conferma la vocazione internazionale di A Maimone, capace di creare occasioni di scambio culturale e di richiamare ogni anno un pubblico numeroso nel cuore del Mandrolisai.

La sfilata delle maschere tradizionali prenderà il via alle ore 16:00, attraversando le vie del paese da via Gramsci a via Vittorio Emanuele e via Santa Croce, passando per la centralissima Piazza Sedda. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming su Sardegna Live, con il commento di Giuliano Marongiu.

Le maschere

Tra le maschere del panorama isolano saranno presenti i Boes e Merdules di Ottana, Su Bundhu di Orani, Sos Thurpos di Orotelli, Sos Tamburinos di Gavoi, Sa Maschera de Cuaddu di Neoneli, oltre a tutte le figure dell’antico Carnevale di Samugheo: dai Mamutzones a S’Urtzu e Su Omadore, da Minchileo a Su Tragacorgios.

Nella mattinata, a partire dalle ore 10.00, sarà inoltre possibile visitare gli antichi Mulini Tirizzas (SP33 nel tratto Samugheo-Atzara), oggi di proprietà di Peppino Cossu, che ne ha curato il completo restauro.

La giornata si concluderà, come da tradizione, con i balli in piazza accompagnati da Massimo Pitzalis.

Le parole del Presidente

"Come ogni anno - spiega Igor Saderi, presidente dell’Associazione Culturale I’ Mamutzones de Samugheo - oltre agli amici delle figure del carnevale sardo, ci prepariamo ad accogliere nuovamente le maschere di Tricarico e il gruppo sloveno degli Skoromati. Un impegno organizzativo importante, che va però nella direzione dello scambio e dell’arricchimento culturale, uno degli obiettivi principali del nostro evento".