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Lo straordinario momento del tennis azzurro è rappresentato perfettamente dalla prestigiosa cornice del Roland Garros, lo slam di Parigi che sta regalando una sorpresa dietro l'altra. Musetti ko e Sinner sorprendentemente fuori al secondo turno dopo aver accusato un guaio fisico a un passo dalla vittoria contro Cerundolo, che ha rimontato ed eliminato l'altoatesino, numero 1 al mondo.
I due migliori azzurri del ranking atp fuori da uno dei tornei più importanti della stagione. E' stata forse questa la motivazione che ha fatto salire in cattedra altri tre italiani che, stavolta, hanno preso la scena tutta per loro. Si tratta di Matteo Berrettini, Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi. Anche Berrettini, fermato dall'ennesimo fastidio muscolare della sua sfortunata carriera, si è dovuto arrendere dopo un grande percorso, alzando bandiera bianca nel derby proprio contro Arnaldi, nei quarti di finale.
Cobolli, invece strepitoso, ha battuto in rimonta tre set a uno il canadese Auger Aliassime, staccando il pass per la semifinale dove sarà ancora derby italiano, contro Arnaldi. Un percorso entusiasmante da parte dei "ragazzi terribili" dello Stivale, che ha portato due azzurri a sfidarsi per accedere alla finale del Roland Garros. Uno dei due, infatti, sarà certamente presente all'ultimo atto.
Arnaldi protagonista da Cagliari a Parigi: tutto in un mese
Incredibile il percorso di Matteo Arnaldi, che sta disputando una vera e propria maratona in questi giorni: quasi 20 ore in campo per raggiungere la semifinale parigina. Nessuno era arrivato a tanto nella storia degli slam, e se non fosse stato per il ritiro anticipato di Berrettini le 20 ore sarebbero state abbondantemente superate. "Un mese fa giovavo al Challenger di Cagliari", afferma incredulo ripensando alla possibilità di arrivare in finale a Parigi. Nel capoluogo isolano, infatti, Arnaldi ha trionfato giusto poche settimane fa battendo il più quotato Hurkacz, ex top 10.
"Dopo mesi difficili e un po' di tempo lontano dal campo, tornare a vincere così significa davvero tanto", aveva commentato. Un torneo di tutto rispetto, l'Open di Sardegna, ma che comunque accoglie atleti in rampa di lancio o in cerca di rilancio, non tennisti di primissima fascia. Da quel successo, tuttavia, Arnaldi ha trovato il "boost" necessario per uno sprint che lo ha portato nel giro di poche settimane agli ultimi atti di uno degli slam più importanti del pianeta. Sarà lui a spuntarla o la finale vedrà Cobolli protagonista? Lo scopriremo domani sera, quando al Philippe-Chatrier andrà in scena una delle partite più emozionanti della storia del tennis italiano. Comunque vada a finire, sarà un successo.

