Gruppo Folk "S'Orrossa e Monte" | Fonni

STORIA DELL'ASSOCIAZIONE

Il Gruppo Folk "S'Orrossa e Monte" nasce a Fonni nel febbraio del 2015 da un gruppo di giovani che mirano a portare avanti e far conoscere le tradizioni del proprio paese. L’associazione è stata ospite delle principali feste dell’Isola.


ABBIGLIAMENTO FEMMINILE

L’associazione vanta una varietà di abiti tradizionali che includono per le donne diverse tipologie: 

- Su Brathallu : tipico abito fonnese composto dal copricapo detto “Mucadore” in seta o tibet ricamato; la camicia in cotone bianco adornata dai tipici bottoni fonnesi “sos uttones”; “sa amiscedda” ossia la gonna sottostante alla gonna principale, che invece viene chiamata “sa veste”, plissettata in orbace bordeaux e panno rosso al centro della quale viene posta una striscia di seta. Nella parte superiore vi sono invece "sas palas" e “sas pettorras”; il grembiule “su saucciu” di forma triangolare e infine il giacchino detto “cippone” in panno o in broccato (quest’ultimo utilizzato dalle spose).  

- Su Vardellinu: ripropone le stesse componenti de “Su Brathallu” con alcune differenze; il grembiule è più ampio in seta, pizzo o tibet; la gonna di colore marrone è unica e plissettata, alla fine di essa viene applicata una balza in seta; il cippone in panno o terziopelo con ricami.  Di questa variante proponiamo anche quello interamente nero utilizzato dalle vedove.  

- Abito tradizionale tipico delle fanciulle: semplice composto dalla camicia e dalla “vestina” senza plissettatura. 


ABBIGLIAMENTO MASCHILE

L'abito maschile è presente in un'unica variante utilizzata per tutte le occasioni.

E' composto dal copricapo “sa berritta” in orbace o panno nero, la camicia in cotone bianco e “sos crathones”, calzoni in cotone bianco. “Sas arragas”, ossia un gonnellino nero di orbace che viene indossato sopra i calzoni, “sas arthas” calze nere in orbace, “su cropete” gilet in panno rossa sopra il quale vengono messe le pelli, “sas peddes”. La cintura viene detta “sas vrenteras”. Infine vi sono le scarpe, “su ussingiu”, degli scarponcini in pelle nera.   


CURIOSITA'

Adagiato sulle pendici settentrionali del Gennargentu, ad un'altitudine di 1.000 metri, Fonni è il paese più alto della Sardegna. È noto in tutta l'isola come centro di turismo invernale. 

«Fonni, quel bizzarro paese adagiato sulla cima di un monte come un avvoltoio in riposo. D'inverno il paese era quasi deserto, perché i numerosi pastori nomadi che lo popolavano (uomini forti come il vento e astuti come volpi) scendevano con le greggi nelle tiepide pianure meridionali. Ma durante il bel tempo un bizzarro viavai di cavalli, di cani, di pastori vecchi e giovani animava le straduccole». Così racconta Fonni la scrittrice Grazia Deledda in uno dei suoi libri.  

Fonni è conosciuta in particolare per quelle che sono le sue due feste più importanti, la festa in onore della Madonna dei Martiri (che si festeggia la prima domenica di giugno) e la festa in onore di San Giovanni Battista suo patrono (24 giugno), in particolare per quest’occasione viene benedetto su cohone e vrores, un pane tipico che ha origini antichissime, e la cui preparazione, che va dai 5 ai 6 mesi, è ancora oggi custodita e tramandata da Anna Coinu. La sera il simulacro del Santo viene accompagnato in processione per le vie del paese dai cavalieri, dalle donne che indossano il costume tradizionale e dai fedeli. 

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