Boes, Merdules e Filonzana | Ottana

DESCRIZIONE DELLA MASCHERA

I Boes, i Merdules e la Filonzana sono le principali maschere del carnevale di Ottana. I boes vestono pelli di pecora, in viso portano una maschera di legno con le corna detta “carazza de voe” (“cara” in sardo significa viso); rappresentano l’animale, il bue e mettono sulla spalla un grappolo di campanacci. I merdules vestono le pelli di pecora, ma la sua maschera lignea rappresenta l’uomo, il guardiano e ha i lineamenti semplicemente umani; in mano tiene “sa soca”, una fune di cuoio con la quale lega il fianco de su boe.

I boes si muovono con un’andatura dettata dai saltelli cadenzati dal suono dei campanacci, ma ogni tanto interrompono e si ribellano ai merdules, rifiutandosi di camminare o buttandosi a terra creando scompiglio fra la gente: i merdules quindi tentano di riportare ordine con la soca e il bastone.

Sa Filonzana è la filatrice, vestita con lo scialle nero tiene tra le mani il fuso da cui pendono i fili della lana, simbolo, secondo alcuni studiosi, della fragilità umana.


Quello a cui si assiste oggi a Ottana in origine doveva essere probabilmente un rito propiziatorio per un fertile raccolto che doveva svolgersi al solstizio di inverno. Ancora oggi la prima sortita di boes e merdules avviene il 16 gennaio quando, dopo la funzione religiosa e la benedizione del falò in onore di Sant’Antonio, diversi gruppetti di merdules escono dai vicoli del paese e si riversano in piazza, dove la gente si rincorre per intingersi il volto con il carbone del fuoco benedetto, in un crescendo di senso mistico tra sacro e profano che continua nel tempo.

Le apparizioni di un gruppo che ripropone le tradizioni carnevalesche di Ottana cominciano sporadiche negli anni ‘50; in particolare si ricorda una rappresentazione nel ’52 a Cagliari.

Dopo un vuoto di circa vent’anni, nel 1973 nasce l’associazione e da allora si registra con più caparbietà la formazione di un gruppo vero e proprio che partecipa con continuità a sfilate e trasmissioni televisive.

E’ stato determinante il contributo degli immigrati Ottanesi rientrati negli anni ’70 per trovare lavoro negli impianti Enichem, in quanto hanno avuto una forte determinazione dovuta, probabilmente, al ritrovato senso di appartenenza nella cultura del paese.

L’associazione “Boes e Merdules” ha partecipato a numerose sfilate in Sardegna, nella penisola ed in Europa, rappresentando spesso il Carnevale arcaico della Sardegna registrando diversi successi nelle svariate edizioni del Redentore e dell’Europeade.

Il gruppo, con i suoi 80 soci, ha al suo attivo diversi anni di esperienza nell’organizzazione del Carnevale ad Ottana.

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