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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il discorso di fine anno. (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)
Cracovia, 19 apr. (Adnkronos) - "La fiducia in noi stessi e nei valori che ci ispirano deve indurci a progettare gesti di pace che rifiutino di arrendersi e di essere schiavi della logica della guerra e del conflitto. A prevalere deve essere il diritto internazionale, il rispetto della sovranità e della integrità territoriale degli Stati, il dialogo sulle controversie. In Europa, in questo momento, sono in corso, contemporaneamente, due guerre, su piani diversi ma strettamente connessi: quella che vede l’Ucraina aggredita dalla Federazione Russa nella sua integrità territoriale, e una guerra di valori, in cui sono in gioco tutti gli elementi che caratterizzano l’odierna esperienza occidentale, a partire dalla libertà". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella sua prolusione all'Università Jagellonica di Cracovia.
"I due terreni -ha ricordato ancora il Capo dello Stato- si incrociano spesso. È avvenuto con la Seconda guerra mondiale. Si potrebbe dire che, in Europa, la storia è sempre contemporanea. La memoria corre, necessariamente, a una città, Danzica che per ben due volte, nel ‘900, ha segnato la storia della Polonia. Il 'piano bianco' del 1939 con l’aggressione alla città da parte del regime nazista e l’avvio, nel 1988, dai Cantieri, del processo di affrancamento dal regime comunista. 'Morire per Danzica?' ci si interrogava in Europa alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Il seguito di queste incertezze è noto".