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A Cagliari il progetto SOuSeEU ha riunito delegazioni provenienti da Malta, Sardegna e Sicilia (Comuni e autorità locali) e rappresentanti della società civile, per un totale di oltre 41 delegati internazionali, per una tre giorni dedicata alla cooperazione tra le isole europee, con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione civica, sostenere le economie locali e condividere buone pratiche su temi strategici per i territori insulari.
“Dopo l’incontro di Malta che ha segnato il lancio ufficiale del progetto, l’evento di Cagliari serve a rafforzare la collaborazione tra territori, l’identità europea delle isole mediterranee, promuovendo il gemellaggio tra comunità insulari. Coordinato da AICCRE Italia e LCA Malta, sostiene lo scambio di buone pratiche e di inclusione. Noi abbiamo pensato a questo gemellaggio dopo aver sottoscritto accordi di collaborazione con le principali associazioni di enti locali degli Stati che si affacciano nel Mediterraneo. Riteniamo che gli enti locali siano i più autentici protagonisti in quella che chiamo "diplomazia dal basso" per creare cooperazione internazionale, con questo progetto abbiamo messo l'attenzione su insularità, impoverimento demografico come trattenere le giovani generazioni nelle nostre isole, come mitigare e gestire i cambiamenti climatici su agricoltura e sul settore della pesca, sul diritto alla mobilità dei cittadini isolani e su come le differenze di genere siano ancora più penalizzanti per le donne che vivono nelle isole”. Così Efisio De Muru ha aperto i lavori.
A sottolineare il ruolo storico e simbolico della città è stato il presidente del Consiglio comunale Marco Benucci: “Palazzo Bacaredda guarda al mare, alle opportunità che il Mediterraneo e l’Europa può offrire. Lo ha voluto così, con uno sguardo lungimirante e orgoglioso come siamo noi sardi, il Sindaco Ottone Bacaredda, che all’inizio del secolo scorso ha fisicamente fatto “uscire” dalle mura, chiuse, di castello, il Palazzo de municipio. Quindi non più un luogo dal quale difendersi ma un luogo di opportunità”.
Il sindaco Massimo Zedda ha evidenziato le sfide legate all’isolamento e all’invecchiamento della popolazione, indicando tra gli obiettivi quello di attrarre giovani dal Mediterraneo e proseguire su sostenibilità e mobilità ecologica. Il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini ha invece ribadito: “Avere qui, oggi, a Cagliari i rappresentanti siciliani e maltesi. La Regione Sardegna ha creduto molto nel principio di insularità e nel fatto che nel Mediterraneo le isole contino su progetti di sviluppo delle produzioni locali. Mettere insieme le esperienze positive delle isole, ancor più in momento in cui soffiano forti i venti di guerra, è fondamentale dal punto di vista dei scambi culturali e commerciali e in termini di democrazia e di crescita. Mi auguro che questo progetto possa andare avanti e che queste due giornate a Cagliari possano essere produttivi e rafforzare i rapporti tra le nostre isole. Sta a noi investire di più nella collaborazione, far capire l’importanza del mettersi insieme, della cooperazione e dello scambio commerciale”.
Presente anche Mario Fava: “È importante questa tappa cagliaritana perché ci dà la possibilità di scambiare con i primi cittadini di Sicilia, Sardegna e Malta, idee su come realizzare un turismo sostenibile, una mobilità sostenibile, come valorizzare l'ambiente urbano. Soprattutto in questo momento storico nel Mediterraneo è importante incentivare scambi come questi per assicurarci prima di tutto la pace in questa regione dell’Europa. L’Unione per troppo tempo si è concentrata più sul nord del continente ma ora è il momento in cui l’attenzione sia sulle Isole”.
Tra i contributi anche quello dell’eurodeputato Giuseppe Lupo, che ha illustrato la nuova strategia Ue per le isole, e dell’assessora regionale ai Trasporti Barbara Manca: “Nel quadro del rafforzamento delle relazioni inter-insulari, la Regione Autonoma della Sardegna sta collaborando con numerose isole europee per elaborare proposte di modifica alla legislazione dell’Unione europea. L’obiettivo è tutelare in modo più efficace i territori insulari e facilitare gli interventi in materia di trasporti, sviluppo, tutela ambientale e altri ambiti strategici.
In generale, abbiamo richiesto che in numerosi atti sia esplicitamente riconosciuta la condizione di insularità quale elemento che comporta svantaggi strutturali. In altri casi, abbiamo chiesto modifiche mirate a compensare l’aumento dei costi per le imprese insulari derivante dall’applicazione del sistema ETS ai trasporti, sollecitando – ove possibile – l’esenzione dalle misure più gravose o, in alternativa, una loro significativa mitigazione.”
Dalla Sicilia, il sindaco di Capaci Pietro Puccio ha sottolineato: “L'importanza di queste giornate a Cagliari che danno seguito al progetto iniziato a Malta dove mettiamo assieme fisicamente non solo le isole del Mediterraneo, ma i giovani e le donne del Mediterraneo.
In questi gemellaggi si condividono esperienze bisogni e sogni. È una un'area, quella del Mediterraneo che è troppo spesso è stata trascurata dall'Europa. Con questa iniziativa si va nella direzione in cui finalmente l'Europa torni a guardare con attenzione e con passione al sud dell’Unione è un Mediterraneo che non è un mare che divide. Ora con questa guerra più che mai perché l'Europa può giocare un ruolo fondamentale diplomatico innanzitutto di sviluppo e di coesione. La prossima tappa sarà in Sicilia dove il progetto si concluderà e speriamo che i risultati di questi incontri vengono portati davvero all'attenzione della commissione europea”.

