Un brutto episodio di aggressione si è consumato presso l'ospedale Civico di Roma, ai danni di alcuni tecnici del reparto di Radiologia. A denunciare l'accaduto è la Fials (Federazione Italiana Lavoratori Ambiente e Servizi) che ha raccolto la versione dei colleghi coinvolti nell'ennesimo episodio di violenza in corsia. Il fatto è accaduto ieri pomeriggio, quando i parenti di un paziente deceduto si sono scagliati contro il personale, rivolgendo ingiurie e minacce del tipo "così come è morto lui, ora dovete morire anche voi".

Gli uomini del reparto di Radiologia sarebbero stati "strattonati e colpiti da diversi energumeni fuori controllo". Un medico, ricostruisce il sindacato, è stato preso per il collo, mentre un tecnico è stato colpito in un occhio e un altro strattonato violentemente per costringerlo ad aprire la porta dell'adiacente sala operatoria. Secondo la Fials, "il servizio di sorveglianza pare non essere intervenuto in Radiologia nonostante le richieste di aiuto inoltrate" e "sembrerebbe che queste scene si siano ripetute anche nelle adiacenze del Pronto Soccorso e del Padiglione 4, a pochi giorni da un analogo avvenimento accaduto presso la Seconda medicina".

Il sindacato denuncia il fatto che, nonostante numerose richieste, ad oggi non sia stato assegnato alcun personale di supporto al servizio di Radiologia centrale per i turni notturni e festivi. "Il peso del lavoro - commenta la Filas - ricade interamente sui tecnici e sui medici, i quali vengono continuamente distolti dal proprio lavoro per espletare mansioni di portierato, guardiania, punto di informazione e servizio d'ordine".

La Federazione sostiene inoltre che "anche i locali della Radiologia interventistica presso il padiglione 17/C sono totalmente abbandonati durante la notte e durante i festivi, al punto che i locali della Tac sono stati eletti a rifugio per i barboni che occasionalmente vi trovano riparo e ristoro, e che più volte il personale chiamato in reperibilità deve allontanare persone che si aggirano per il reparto". Il sindacato chiede quindi misure straordinarie e "di intraprendere tutte quelle azioni necessarie alla tutela dell'incolumità e della salute dei dipendenti".