Cagliari

Cagliari Calcio, Di Francesco: "Bisogna cambiare il calendario internazionale"

Torna il campionato dopo la pausa per le Nazionali e torna quindi il Cagliari che domani sera andrà a far visita alla Juventus nell'anticipo serale

Cagliari Calcio, Di Francesco:

Di: Marco Orrù


Torna il campionato dopo la pausa per le Nazionali e torna quindi il Cagliari che domani sera andrà a far visita alla Juventus nell'anticipo serale. La conferenza è anticipata dalla notizia della positività al Covid-19 di Diego Godin, al quale si aggiunge Nandez, che non è positivo, ma è in isolamento fiduciario. Queste le parole di mister Di Francesco in conferenza stampa.

Sulla sosta: "Preparare la partita in così poco tempo, con giocatori arrivati solo ieri, con Godin positivo e con Nandez in isolamento fiduciario. Tutte queste partite delle Nazionali, in tempi di Covid, io non le condivido. Però dobbiamo avere la determinazione giusta per sopperire queste difficoltà. La struttura di questi calendari va assolutamente cambiata, visti i tanti impegni. E' impossibile che i giocatori possano reggere questi ritmi. Parlo penso a nome di tutti, non solo del Cagliari. Bisogna fare di necessità virtù e chi giocherà avrà una grande opportunità. Andiamo comunque allo Stadium a giocarcela, mi infastidisce solo non averla potuta preparare al meglio".

Sui Nazionali e la loro condizione: "Tanti dovranno stringere i denti e giocare domani. Marin è tornato ieri sera alle 10,30 di notte a Cagliari dopo un tour de force incredibile. Bisogna però fare di necessità virtù, ci sono 21 giocatori a disposizione e questi andranno in campo. Per la loro condizione vedremo domani".

Su Nandez: "Fare a meno di lui non sarà facile, ha giocato sempre e in più ruoli, spiace non averlo, così come non avere Godin e Lykogiannis".

Sulla Juventus: "Sono un cantiere aperto, nuovo allenatore e nuovi calciatori, ma rimane una squadra di altissimo livello che se uno si infortuna gioca un altro più forte. E con un Morata ritrovato. Affronteremo una squadra fortissima".

Sulla carica psicologica: "Non dobbiamo partire sconfitti. Andremo a giocarcela come è giusto che sia, con le nostre forze e le nostre qualità. E' normale che da Torino pensano di vincere, ma così come lo pensiamo anche noi. Nessuno parte sconfitto in partenza. Dal punto di vista psicologico ho detto ai ragazzi di prepararla alla grande, E' così bello sognare di poter vivere una giornata così importante e bisogna crederci".

Su Tripaldelli e sul reparto che preoccupa di più il mister viste le assenze: "Sono preoccupato per l'equilibrio di squadra non per un solo reparto. Sono concentrato sull'identità di questa squadra per continuare a fare quel che si è fatto nelle ultime partite. La compattezza si trova di squadra e non di reparto. Voglio una squadra agguerrita e che accorcia e che accompagna. Tripaldelli si è allenato ieri e oggi con la squadra, potrebbe partire titolare".

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