Cagliari

Presentata la stagione del settore giovanile: le parole di Conti, Giulini e Pinna

Il presidente: "Il settore giovanile è il cuore per ogni società"

Presentata la stagione del settore giovanile: le parole di Conti, Giulini e Pinna

Di: Marco Orù


In casa Cagliari è stata presentata quest'oggi la stagione del settore giovanile, alla presenza di tutti i ragazzi e i tecnici che compongono le giovanili rossoblù. A fare gli onori di casa sono stati i massimi dirigenti del Cagliari, col presidente Tommaso Giulini in testa, per finire con Simone Pinna, il terzino destro a disposizione del mister Maran in prima squadra, che ha iniziato il percorso fin dal settore giovanile.

Il primo a prendere la parola è stato il Dg Mario Passetti: "Oggi è la giornata dei nostri ragazzi, il nostro settore giovanile è molto importante. I nostri ragazzi ci danno sempre grande entusiasmo, spero non finiscano mai di sognare. Da parte nostra vorremmo creare ogni anno una famiglia, con i pro e con i contro e con le nostre regole che aiuteranno a migliorare. Non tutti diverranno calciatori professionisti, ma il vero obiettivo che devono darsi i nostri ragazzi è quello di essere belle persone".

È stato il turno di Pierluigi Carta, responsabile del settore giovanile: "Il calcio moderno richiede mentalità, che ti permette continuamente di migliorare e alzare l'asticella. Va costruita una cultura del lavoro che è la base di tutto. La maglia va onorata perché è una maglia importante, soprattutto nell'anno del centenario, poiché rappresenta una regione intera. E Daniele Conti ne è un esempio. La nostra primavera lo scorso anno é partita con l'obiettivo della salvezza e piano piano, con i valori dettati dai mister, sono arrivati lontano. E non dimentichiamo il percorso scolastico, determinante perché quello che si fa a scuola poi si porta in campo perché ti dà metodo, determinazione e valori".

Tocca poi a Daniele Conti: "L'appartenenza è tutto. Io sono arrivato qui a 19 anni, non sapevo cosa volesse dire, poi con gli anni ho capito cosa volesse dire giocare per questa società. Lo scorso anno con la Primavera abbiamo fatto questo exploit perché ogni volta i ragazzi davano il cuore. Ricordo la partita col Chievo che perdemmo 4-3 dopo essere stati in vantaggio per 3-0. Ma il loro ritorno in campo il martedì dopo quella mazzata è stato esemplare e mi è rimasto impresso. Questo per noi è un grande orgoglio. Dico loro sempre di divertirsi, e di fare sempre tutto al massimo, sia sul campo che nella vita".

Ecco il presidente Giulini: "Il settore giovanile è il cuore per ogni società, e quindi anche per noi. Abbiamo ereditato un grande lavoro e l'obiettivo è quello di migliorarci sempre, in tutti in settori. Stiamo inaugurando nuovi centri in Sardegna grazie anche al lavoro di Bernardo Mereu che fa parte dell'Accademy. E senza dimenticare tutti i nostri tecnici, tanto del miglioramento dei ragazzi passa da loro. Di Zola, Cossu o Barella ne nasce uno ogni tanto, ma l'importante è il lavoro per cercare di migliorarsi ogni giorno e magari, chissà, un giorno arrivare ad essere professionisti".

Chiude Simone Pinna: "Per me far parte della rosa del Cagliari è ancora un sogno e giocare in Serie A è un'emozione che deve essere assimilata pian piano. Io un esempio? Mi fa strano, se io lo sono il mondo sta andando a rotoli (ride, ndr). L'estate che ho vissuto con l'esordio in coppa italia e poi in campionato è stata speciale. Momenti di sconforto? Tutti i calciatori li hanno, ma l'importante è allenarsi sempre a mille. L'emozione dell'esordio? Ho avuto più ansia contro il Chievo in Coppa che contro il Brescia in campionato. L'esperienza in Serie D è stata fondamentale, sarebbe stato facile rimanere in Primavera, ma giocare con i grandi, io così giovane, è stato importantissimo".

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