Pirri

Nozze di ferro per Giuseppe e Peppina, di Pirri: “Dopo 70 anni insieme, il nostro amore è ancora vivo nei nostri cuori”

La bellissima storia dei due inseparabili coniugi, (lui 91enne e lei 88), gli sposi da record che celebreranno nei prossimi giorni la loro festa insieme ai figli, nipoti e pronipoti

Nozze di ferro per Giuseppe e Peppina, di Pirri: “Dopo 70 anni insieme, il nostro amore è ancora vivo nei nostri cuori”

Di: Alessandro Congia


E’ proprio il caso di dirlo, le belle storie d’amore, quelle vere, non tramontano mai e sono destinate a segnare gli anni di serenità e valori inestimabili di chi le vive fianco a fianco.

E a testimoniarlo sono Giuseppe (Pino) Venerdiano, nato il 23 agosto del 1929 e Peppina (Pina) Vincis, nata il 27 novembre del 1932, entrambi di Pirri: sono convolati a nozze nel gennaio del 1950, nella cerimonia celebrata dall’allora parroco Don Angioni, nella chiesa di San Pietro a Pirri: tra qualche giorno saranno celebrate le nozze di ferro, con tutti i parenti e la gioia di figli, nipoti e pronipoti.

Pino aveva 20 anni e Pina (cosi come li conoscono in tantissimi in città) era appena una giovanissima17enne, da quel giorno in cui giurarono l’amore eterno le cose non sono mai cambiate, anzi, la coppia è diventata inseparabile.

L’amore per la famiglia, la dedizione al lavoro: i due arzilli nonnini (oggi abitano in via Principe di Piemonte), hanno avuto 4 figli, di cui uno (Pier Paolo) è venuto a mancare ad appena un anno di vita, dramma che scosse parecchio i due coniugi che superarono insieme quel triste episodio; oggi l’affetto di quei bimbi, diventati ormai più che adulti, è enorme e sempre evidente ogni giorno.

Grazia, Marino e Pierpaolo hanno aperto volentieri a Sardegna Live l’album dei ricordi dei loro genitori, pieno zeppo di foto in bianco e nero e quelle primissime a colori.

Il lavoro, la famiglia

“Papà e mamma sono un esempio di vita per tutti noi – dice con gli occhi lucidi uno dei figli, Paolo, oggi 58enne – mio padre ha lavorato per 40 anni nella storica pasticceria di Vittorio Tramer, in piazza Martiri D’Italia, nella centralissima via Manno, quando al bancone tra cappuccini, paste e caffè c’era tutta la Cagliari per bene, tra notai, medici, dottori ma anche tantissimi clienti garbati, gentili. Quel luogo era per papà la sua seconda casa, un lavoraccio, faticosissimo, si iniziava alle 2 del mattino, ma gli piaceva da morire, signor Vittorio Tramer regalò a papà i ricettari del 1913 che ancora oggi custodisce gelosamente mentre la pasticceria era stata aperta in città nel lontano 1860”.

Ballerino, amante delle feste 

“Papà mi parla sempre di quanto amava ballare, amava le feste che in quegli anni si organizzavano in casa, tra tanti amici o nelle salette delle associazioni ed è li che con mamma si sono conosciuti. Fu amore a prima vista – aggiunge Paolo – erano davvero altri tempi in cu ila famiglia, i valori veri, i sentimenti erano cose molto importanti, infatti per me e per i nostri parenti l’orgoglio sono aver avuto la fortuna di essere cresciuti ed educati da loro”.

L’edicola

Pino, dopo aver trascorso 40 anni a preparare le buonissime paste da Tramer, decide che è il momento di cambiare lavoro: negli anni ’70 diventa edicolante e gestisce fino agli anni ’90 (periodo in cui Giuseppe Venerdiano va finalmente in pensione), la storica e ben conosciuta edicola di Piazza Italia, sempre a Pirri “Erano tempi magici – osserva il figlio Paolo – quando davvero i giornali e l’editoria in genere erano l’unico modo per potersi informare, quando internet o i social non si sapeva nemmeno cosa fossero, non come oggi. Mamma lo aiutava la sera – aggiunge – nonostante i loro impegni lavorativi, a casa non è mai mancata la loro attenzione da genitori modello”.

E alla domanda ‘Se esiste il segreto per vivere d’amore e d’accordo per così tanto tempo’, Paolo punta sicuro: “Qualsiasi coppia ha dei momenti difficili, è normalissimo, guai se non ci fossero; i cosiddetti litigi? Loro amavano chiarire sempre dentro le mura di casa, tra di loro, poi li vedevi dopo pochissimo tempo nuovamente mano nella mano, non come spesso e abitualmente si usa oggi, dove i cosiddetti panni sporchi non si lavano in casa e si fa troppo clamore al di fuori dell’ambito familiare, forse è la moda odierna, ma è proprio così che si deteriorano i rapporti e nascono i disagi anche per i figli”.  

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