Dorgali

Educazione ambientale nel bellissimo paradiso di Cala Gonone, ecco il progetto effetto farfalla promosso dal Comune di Dorgali

Conservazione degli habitat degli ambienti marino-costieri, partendo dalla prevenzione e da un continuo monitoraggio che permetta la salvaguardia di ambienti ricchi di biodiversità

Educazione ambientale nel bellissimo paradiso di Cala Gonone, ecco il progetto effetto farfalla promosso dal Comune di Dorgali

Di: Alessandro Congia


Parte il progetto di Educazione Ambientale "effetto Farfalla". Scendiamo in spiaggia, questa é l'iniziativa del progetto finanziato dalla Regione Sardegna Assessorato all'Ambiente. Il CEAS di Cala Gonone (Centro Educazione Ambientale alla Sostenibilità) Accreditato con l'eccellenza dalla Regione, ha attivato una serie di iniziative volte alla sensibilizzazione dei turisti affinché si mettano in atto azioni di rispetto ambientale, cercando di prevenire l'abbandono delle plastiche in spiaggia e in mare. Il percorso progettuale approvato  dalla Giunta Comunale di Dorgali, prevede azioni di educazione ambientale in spiaggia a Cala Gonone, per la diffusione di brochure informative sulle specie maggiormente a rischio come la Balenottera comune, Tartaruga marina Caretta caretta, ma anche la Posidonia oceanica spesso confusa come un alga che "sporca" le spiagge, in realtà é una pianta che funge anche da bioindicatore, in quanto vive sui fondali da 0 fino a oltre 40 metri di profondità, e predilige acque trasparenti che garantiscono un migliore sviluppo. Per valutarne l'importanza, basti pensare che un metro quadro di prateria è in grado di produrre giornalmente da 10 a 15 litri di ossigeno. 

“Rappresenta un ecosistema produttivo dove trovano rifugio ed ampia disponibilità di cibo quasi tutti i gruppi zoologico – spiega entusiasta Stefano Lavra - 400 specie vegetali e circa 1000 specie animali. La prateria svolge inoltre un ruolo fondamentale nell'edificazione e nella protezione del litorale, garantisce stabilità riparando dalle correnti e dal moto ondoso. Gli ammassi fogliari non sono sporcizia, ma svolgono un azione protettiva dei litorali sabbiosi o sabbio- ciottolosi. Il progetto della Rete Regionale INFEAS (Informazione Educazione Ambientale alla  Sostenibilità) ha previsto anche la realizzazione di un video spot realizzato per richiamare l'attenzione di tutti ai rischi derivanti dalla presenza delle plastiche in mare (pubblicato sul sito www.ceafocamonaca.it), questo spot sarà presente anche nei monitor dell'aeroporto di Alghero per tutta l'estate. Per martedì 20 agosto alle ore 19, inoltre é previsto un evento di informazione Ambientale presso il CEAS di Cala Gonone dal titolo:" Il valore della biodiversità, tutela dei cetacei nella baia di Cala Gonone", all'aperitivo scientifico organizzato grazie anche alla collaborazione della Cantina Sociale di Dorgali e al Caseificio di Dorgali, saranno presenti l'Ass.re comunale  all'ambiente e le Autorità, Comando dei Carabinieri di Dorgali, Comandante del Corpo Forestale, e della Capitaneria di Porto di Cala Gonone. Infatti il paesaggio costiero è l'ecosistema marino sono spesso oggetto di degrado per le azioni antropiche, estremamente accelerati nell'ultimo secolo. Da qui nasce l'importanza di un approccio alla conservazione degli habitat degli ambienti marino-costieri, partendo dalla prevenzione e da un continuo monitoraggio che permetta la salvaguardia di ambienti ricchi di biodiversità.

I rifiuti marini sono uno dei principali problemi ambientali che in tutto il mondo si cerca di arginare. La presenza di rifiuti in mare costituisce una grave minaccia per l'ecosistema Marino poiché alcune specie di elevato valore conservazionistico, attirate  da materiali e frammenti, possono ingerirli, ma ciò rappresenta un pericolo anche per l'uomo poiché entrano nella catena alimentare. La maggior parte dei rifiuti marini viene generata da attività condotte dall'uomo sulla terraferma. Il problema dei rifiuti marini è più una questione sociale che ambientale, é il risultato delle nostre abitudini di consumo imprudente, in tal senso é importante l'impegno di tutti i cittadini e delle comunità nel minimizzare la presenza di rifiuti. Le buone pratiche per la prevenzione e la gestione dei rifiuti marini sono: informazione e sensibilizzazione nelle località costiere, riduzione dell'uso di buste in plastica, sostituite da borse in tela con messaggi ambientali , utilizzo dei cenerini per i mozziconi di sigarette, utilizzo dei contenitori per la raccolta differenziata in spiaggia. Cogliamo l'occasione – conclude Stefano Lavra - per ringraziare anche i bagnini della spiaggia di Palmasera per il loro contributo al sostegno dell'iniziativa di sensibilizzazione all'educazione ambientale”.

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