Cagliari

Forestas. Lai e Cocco (LeU Sardigna): “Non illudere le persone che attendono sbocchi occupazionali tanto agognati”

I due Consiglieri regionali: “Essere molto seri e raccontare lo stato reale delle cose”

Forestas. Lai e Cocco (LeU Sardigna): “Non illudere le persone che attendono sbocchi occupazionali tanto agognati”

Di: Antonio Caria, fotografia Cristian Mascia


Ci sono anche le sorti occupazionali dei lavoratori dell’agenzia Forestas al centro dell’agenda politica regionale. A ritornare sul tema sono i due Consiglieri regionali di Liberi e Uguali, Eugenio Lai e Daniele Cocco, secondo cui “È bene fare un pò di chiarezza su quello che potrà rappresentare l’approvazione della legge per la grande prospettiva occupazionale che la stessa riverbererà presso i comuni interessati e non solo, dalle convenzioni con l’agenzia Forestas”.

Cocco è anche il primo firmatario della proposta di Legge Regionale “Misure urgenti per il reclutamento di personale nell'Agenzia Forestas. Superamento del blocco del turnover del personale dipendente”.

“Le convenzioni – specificano i due Consiglieri regionali – vennero stipulate tra l’allora Azienda Foreste demaniali ed i Comuni che misero a disposizione i loro terreni in concessione per 15 anni prorogabili in cambio dell’avviamento all’attività’ forestale di in congruo numero di disoccupati e dal 2005, anno in cui fu stabilito in norma finanziaria il blocco del turnover che sino ad allora aveva funzionato con l’immediata sostituzione delle quiescenze in automatico, i comuni hanno avuto un decremento delle unità occupazionali in percentuali altissime, che hanno sfiorato anche il 50%, con inevitabili ripercussioni sui livelli di spopolamento e disoccupazione”.

“A questo si aggiunga lo  sconsiderato blocco delle chiamate trimestrali nei comuni di Alà dei Sardi, Bono, Bottidda e Monti con copertura finanziaria storica, a seguito di una sentenza del tribunale di Nuoro. Occorre in questo momento delicatissimo per quanto riguarda il tessuto sociale dei tanti comuni interessati – aggiungono Cocco e Lai –  essere molto seri e raccontare lo stato reale delle cose in maniera più veritiera possibile”.

A loro modo di vedere “Uno degli strumenti per poter dare risposta alle emergenze occupazionali è rappresentato dallo sblocco del turnover dell’Agenzia Forestas. In primis si legittimerebbe il diritto acquisito di quei comuni che, a fronte della concessione dei loro terreni,  ebbero in cambio un corrispettivo occupazionale che dal 2005 non risponde più nei numeri agli accordi siglati e secondariamente, con una legge di facilissima applicazione, si creerebbero svariate decine di posti di lavoro che oltre a dare ossigeno puro ai troppi disoccupati, andrebbero a sanare i deficit che Forestas ha attualmente sia per l’invecchiamento fisiologico degli attuali dipendenti che per la mancanza di personale qualificato, rispetto alle competenze che oggi l’Agenzia è chiamata ad assolvere”.

“Chiediamo ai colleghi il massimo sforzo affinché non si illudano le persone che con ansia attendono sbocchi occupazionali tanto agognati; con serietà e buon senso dobbiamo dire che domani o fra tre giorni non potrà esserci alcun miracolo –sottolineano – “e crediamo che l’eventuale accoglimento della mia proposta, non chiusa a emendamenti e modifiche migliorative, aprirebbe uno scenario  molto positivo con ricadute socio economiche di grande rilievo”.

“Per quanto riguarda i turni trimestrali dei quattro comuni interessati, chiediamo con forza e determinazione, anche a nome dei colleghi sindaci, di sbloccare nelle more gli avviamenti, così come chiesto dalle commissioni congiunte alla presenza degli assessori di riferimento –  ribadiscono  – successivamente ci sarà tempo per parlare di eventuali modifiche alle procedure, senza che le stesse provochino ulteriori danni a popolazioni già gravemente in emergenza ordinaria e straordinaria”.

“Un ultima cosa non per questo meno importante – concludono Cocco e Lai –: sui trimestrali solo i sindaci possono rappresentare in modo costruttivo quelle che sono le ansie e i disagi dei loro concittadini, perché con loro vivono il dramma quotidiano dell’attuale situazione”.

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