Alghero

No del Ministero al completamento della 4 corsie Sassari-Alghero. Bruno: “Nessuno si tiri indietro”

L’ex primo cittadino: “Serve una nuova mobilitazione popolare e istituzionale”

No del Ministero al completamento della 4 corsie Sassari-Alghero. Bruno: “Nessuno si tiri indietro”

Di: Antonio Caria


Anche l’ex Sindaco e attuale consigliere di minoranza del comune di Alghero, Mario Bruno, ha preso posizione sulla vicenda del no del Ministero dei Beni culturali al completamento della quattro corsie Sassari-Alghero.

“Sulla quattro corsie serve una nuova mobilitazione popolare e istituzionale. Questa volta, però, unitaria: nessuno si tiri indietro, come in passato. Qui c’è in gioco lo sviluppo del nostro territorio e nessuno può permettersi di non usare il buon senso e di utilizzare invece pretesti come i dati di traffico insufficienti, già smentiti dall’Anas, o il Ppr entrato in vigore successivamente alla progettazione della Alghero-Sassari, come la stessa Regione e perfino il Ministero delle Infrastrutture e lo stesso Mibact, non più tardi di un anno fa, hanno ribadito”, queste le sue parole.

“Quella strozzatura a 3.5 km da Alghero è ridicola, è uno scandalo – questa la sua denuncia -. Se il Sindaco di Alghero ha deciso di uscire dal silenzio, alzando la voce per difendere questo territorio, come gli abbiamo chiesto nel Consiglio Comunale di Alghero del 17 novembre scorso, noi ci saremo. Come ci siamo stati in passato, fino alle rassicurazioni formali di Ministri della Repubblica, in campagna elettorale. Tutti ricordiamo le foto di Salvini con il cartello “la 4 corsie si farà” ed è a tutti noto che il 5 luglio 2019, data del parere VIA negativo, Salvini era ancora saldamente in sella, prima del mojito ferragostano”.

“Pertanto, nessuno, tanto meno il Sindaco Conoci, alleato della Lega, finora silente, – ha sottolineato Bruno – può permettersi di buttarla in politica. Il parere ultimo del Mibact è in linea con quello della Commissione Via esitato il 5 luglio scorso: la strada statale Sassari-Alghero dovrà, secondo loro, proseguire a due corsie. Nessuna novità, purtroppo. E tutti sappiamo che l’Anas a due corsie, per motivi di sicurezza, non la progetterà mai”.

L’unica speranza è Giuseppe Conte – conclude Bruno –: solo il Consiglio dei Ministri, avocando a sé la decisione, può ribaltare il parere della Commissione VIA. Ma non è facile: è stato fatto una volta sola nella storia recente, per la Civitavecchia- Orte. Per questo serve tutta la diplomazia, il fiato sul collo e la pressione politica nei confronti del Governo. E l’unità del territorio, prima di ogni polemica, prima di ogni divisione di schieramento, prima di ciascuno di noi”. 

Una sola raccomandazione: facciamo il ricorso al Tar, ma pronti a ritirarlo se dovessero arrivare atti significativi dal Presidente Conte e dal Cipe , altrimenti sarebbe solo un allungare all’infinito tempi già scaduti”.

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