Cagliari

Via libera alla dorsale nord del metano. Solinas: “Passo fondamentale per la realizzazione dell’opera”

Anita Pili: “Piano ormai entrato nella fase attuativa”

Via libera alla dorsale nord del metano. Solinas: “Passo fondamentale per la realizzazione dell’opera”

Di: Antonio Caria


“Con il parere favorevole di compatibilità ambientale della Commissione tecnica nazionale sul progetto della rete metano della Sardegna nord si compie un altro passo fondamentale per la realizzazione in tempi brevi di un’opera strategica per lo sviluppo dell’Isola”. 

Questo il commento del presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, ha commentato l’aggiunta di un nuovo tassello alla realizzazione del tratto nord della dorsale che porterà il metano in Sardegna. Per il tratto sud, il decreto di valutazione di impatto ambientale è già pronto la firma al Ministero dell’Ambiente mentre quello nord sarà predisposto nei prossimi giorni 

“Con questo esame sul progetto della rete si conclude la fase tecnica e si compongono tutti i tasselli per arrivare alle decisive firme dei Ministri competenti",  ha aggiunto il presidente Solinas. "In pochi mesi, da quando l’attuale Giunta regionale ha preso in carico il progetto metano, sono stati superati tutti i problemi tecnici, recuperando il tempo perso. Terminato l’iter procedurale, con la realizzazione delle infrastrutture, si potrà programmare il futuro energetico della Sardegna”, così ancora il Governatore.

Sul prezzo che i Sardi dovranno sostenere per le forniture, Solinas è categorico: “Su questo tema continueremo la nostra battaglia in ogni sede per vedere riconosciuto un regime favorevole a chi vive e lavora nella nostra regione, tale da mettere i Sardi nelle medesime condizioni delle famiglie e delle imprese del resto d’Italia, e per colmare il divario del prezzo dell’energia fino ad ora subito, e che ha rappresentano una forte penalità per il nostro tessuto produttivo”.

“La valutazione positiva della Commissione tecnica rappresenta il naturale apprezzamento per il lavoro svolto in questi mesi dall'Assessorato della Difesa dell'Ambiente, che ha riservato assoluta priorità all'istruttoria tecnico-amministrativa – ha aggiunto l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis – In questi primi mesi di legislatura abbiamo dimostrato come le prospettive di crescita e di sviluppo della Sardegna siano conciliabili con le esigenze di tutela dell'ambiente e del paesaggio. L'infrastruttura energivora verrà realizzata con le dovute prescrizioni chieste dalla Regione e non ci sarà alcun impatto negativo. Si tratta di opere prevalentemente interrate, perciò tutte le piante saranno preservate e rimesse a dimora, e i siti di interesse comunitario e quelli archeologici coinvolti non saranno in alcun modo alterati”. 

“Il Piano per la metanizzazione della Sardegna è ormai entrato nella fase attuativa”, ha dichiarato l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili.

“L’autorizzazione appena ottenuta aggiunge un altro tassello alla prospettiva di transizione energetica per la Sardegna – ha specificato l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili – L’infrastruttura consentirà anche alla nostra regione di contribuire allo spegnimento delle centrali e al pieno raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Attendiamo ora gli ultimi passaggi, fiduciosi che si arrivi alla conclusione di un iter che compenserà il gap infrastrutturale che si è protratto per troppi anni a svantaggio dei cittadini sardi e dell’industria. Basti pensare che ogni anno l’assenza del metano costa alla Sardegna 400 milioni di euro. Per questa ragione, la Giunta regionale ha inserito la metanizzazione come obiettivo primario per la nostra Isola. Continuerà il nostro impegno affinché si sciolga  il cruciale nodo della perequazione, la ripartizione degli oneri connessi alle opere di infrastrutturazione della Sardegna, prevedendo che, in attesa di un’auspicabile tariffa unica nazionale, l’Isola sia associata a uno degli ambiti tariffari già formati dall’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) e che garantisca quindi ai cittadini e alle imprese sarde un costo del gas naturale paragonabile a quello sostenuto dagli altri cittadini italiani”.

“Metanizzazione Sardegna” settore centro-nord, questo il nome del progetto, interessa i territori Sassari, Nuoro e Oristanoe 43 comuni, prevedendo come principale intervento la realizzazione di tre metanodotti principali di lunghezza complessiva di circa 237 chilometri: metanodotto Palmas Arborea - Macomer (50,100 km); metanodotto Macomer - Porto Torres (78,680 km); metanodotto Macomer - Olbia (108,325 km).

L’opera verrà completata con la realizzazione di otto linee secondarie (circa 112 chilometri), funzionalmente connesse alle linee principali, che assicureranno il collegamento tra la nuova struttura di trasporto e le diverse utenze presenti sul territorio: metanodotto Derivazione per Alghero (18,460 km); metanodotto Stacco per comune di Ittiri (0,305 km); metanodotto Derivazione per Nuoro (54,260 km); metanodotto Stacco per comune di Pozzomaggiore (1,055 km); metanodotto Allacciamento per Sassari (6,280 km); metanodotto Allacciamento per Siamanna (5,330 km); metanodotto Allacciamento per Suni (15,500 km); metanodotto Allacciamento per Thiesi DN 150 mm (10,455 km).

La profondità media di posa in opera del metanodotto sarà dì circa 2 metri mentre è prevista la realizzazione di tutte le infrastrutture fuori terra, in particolare dei cosiddetti Pidi (Punti di intercettazione e derivazione importante), Pil (Punti di intercettazione di linea), Pida (Punti dì intercettazione con dìsgaggio di allacciamento), che occuperanno complessivamente circa 31.000 metri quadri di superficie.

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