Cagliari

Turismo. Progressisti: “La Regione annulli subito l’avviso pubblico dell’Assessorato”

Il gruppo consiliare: “La Giunta anti-trasparenza ne fa un’altra delle sue”

Turismo. Progressisti: “La Regione annulli subito l’avviso pubblico dell’Assessorato”

Di: Antonio Caria


“Annullare subito l’avviso pubblico dell’Assessorato al turismo in merito al bando “Programma di promozione turistica della Sardegna attraverso il sostegno del valore “esperienziale” del viaggio e dell’ospitalità” pubblicato venerdì 29 novembre”.

A chiederlo è il gruppo in Consiglio regionale dei Progressisti che ha presentato un’Interpellanza urgente al Presidente della Regione, Christian Solinas.

“Si tratta di un bando a sportello – rimarcano i firmatari – in cui, è evidente, l’unico criterio premiante è la velocità nel presentare la domanda. Nell’interpellanza si sottolinea come il tempo a disposizione per preparare la domanda e farsi trovare pronti all’apertura del bando fosse solo di un week end, due giorni in cui, tra l’altro, anche gli uffici comunali sono chiusi e i privati difficilmente elaborano progetti se non informati per tempo”.

“È un’indecenza – questa la loro denuncia – che i tempi tra l’approvazione della determinazione, la pubblicazione del bando e la possibilità di presentare la domanda,  prevista a partire dalle 9:00 di oggi, siano di soli due giorni. Tempi talmente ristretti da non consentire a nessuno di partecipare, se non a pochi fortunati”.

“È curioso poi che l’ufficio stampa della Giunta si sia dimenticato di diramare un comunicato per mettere al corrente tutti i possibili interessati, anche quelli senza santi in paradiso – proseguono i Progressisti – è lecito sospettare che con tempi così ristretti e senza nessun tipo di comunicazione pubblica gli unici in grado di partecipare saranno i soggetti pubblici e privati che, avvisati per tempo, sono stati in grado di produrre i documenti e presentare per primi la domanda di contributo all’inizio di questa mattinata. Tutto questo non è trasparente, non è corretto e sopratutto non è lecito”.

“Già in passato questo tipo di accesso ai finanziamenti pubblici –  concludono – ha suscitato non poche critiche, ma in questo caso si stabilisce un vero e proprio record. Chiediamo che la Regione garantisca a tutti i cittadini parità di accesso ai bandi per i contributi pubblici, e al Presidente della Regione di ritirare in autotutela l’avviso dell’Assessorato al Turismo ed evitare così di esporre la Regione a decine e decine di ricorsi che, con queste premesse, arriveranno  senza ombra di dubbio”.

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