Roma

Pesca dei ricci di mare solo per professionisti. Deiana (M5S): “Quanto deciso dalla Regione non è sufficiente”

La deputata: “Ascoltare le istanze di tutti gli operatori del settore”

Pesca dei ricci di mare solo per professionisti. Deiana (M5S): “Quanto deciso dalla Regione non è sufficiente”

Di: Antonio Caria


La pesca dei ricci di mare sarà consentita solo ai professionisti. È questa la decisione assunta dall’Assessora regionale all’Agricoltura Gabriella Murgia sulla quale è intervenuta, oggi, la deputata algherese del Movimento Cinque Stelle, Paola Deiana.

“Questa decisione non è sicuramente sufficiente per contrastare la crisi delle popolazioni”, ha detto la Deiana che nei giorni scorsi, aveva preso parte, proprio ad Alghero, a una conferenza sul riccio di mare, organizzata dalla V Commissione consiliare della Regione Sardegna presieduta dall’onorevole Pietro Maieli (Psd’Az).

“In questa occasione sono intervenuti gli operatori del settore a cui è stato dato ampio spazio per esprimere considerazioni e istanze – queste le parole di Deiana -. “Sicuramente è necessaria la chiusura di specifiche aree, il monitoraggio e una programmazione seria sulla gestione della risorsa, la cui popolazione, soprattutto a causa della pesca abusiva e indiscriminata, ha subito un forte declino”.

Non è la prima volta che la deputata si occupa della vicenda: Nei mesi scorsi, infatti, aveva incontrato a Casa Gioiosa, sede del Parco Regionale Naturale di Porto Conte, i direttori e referenti delle Aree Marine Protette della Sardegna, i ricercatori della Fondazione Imc di Oristano e dell’Università degli Studi di Sassari e la Regione.

“La gestione della pesca del riccio di mare è molto complessa. È importante ascoltare le istanze di tutti gli operatori del settore: non solo pescatori, ma anche ristoratori e ricercatori”, ha aggiunto.

 “Il riccio di mare – ha sottolineato la parlamentare del Movimento 5 stelle – sono organismi brucatori che si nutrono di alghe e sono in grado di desertificare totalmente i fondali, così come una sua sovrappopolazione potrebbe portare, invece, a fondali poveri di vegetazione. I ricci rivestono un importante ruolo ecologico nel delicato equilibrio dell’ambiente marino. Per questo è necessaria la massima prudenza rispetto alle azioni da predisporre”.

Paola Deiana e il suo collega Alberto Manca stanno lavorando affinché vi possano essere forme di compensazione anche attraverso i fondi Feamp. A questo proposito hanno chiesto un appuntamento presso il Ministero delle politiche agricole.

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