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Coca Cola boicotta Facebook e si unisce alla lotta contro il razzismo

Il colosso americano ha aderito alla campagna Stop Hate for Profit, con l'obbiettivo di convincere i social a investire maggiormente nelle attività di moderazione e controllo dei contenuti

Coca Cola boicotta Facebook e si unisce alla lotta contro il razzismo

Di: Giammaria Lavena


La battaglia contro le discriminazioni razziali continua ininterrottamente, e questa volta a salire in cattedra è stata la Coca Cola Company. Infatti l'azienda ha annunciato di essersi unita al boicottaggio di Facebook, Instagram, YouTube, Twitter e degli altri social media, accusati di non fare abbastanza per combattere la presenza di contenuti d'odio e razzismo all'interno delle proprie piattaforme.

La compagnia americana ha dichiarato lo stop a tutte le sue pubblicità digitali per almeno un mese, a partire dal primo luglio."Non c'è spazio per il razzismo nel mondo", queste le parole del ceo dell'azienda, James Quincey. Sono tanti i colossi internazionali che hanno aderito al l boicottaggio promosso dalla campagna Stop Hate for Profit, fra questi anche Unilever e Verizon.

L'obbiettivo è quello di convincere Zuckerberg & co. a investire maggiormente nelle attività di moderazione e controllo dei contenuti."Chiediamo a tutte le aziende di essere solidali con i valori americani di libertà, eguaglianza e giustizia, e di non fare pubblicità su Facebook a luglio", si legge sul sito web della campagna.

Ma anche Fb ha detto la sua sulla questione, intervenendo in una nota:  "Investiamo miliardi di dollari ogni anno per mantenere la nostra comunità sicura e lavoriamo costantemente con esperti esterni per rivedere e aggiornare le nostre policy. Ci siamo sottoposti a una audit sui diritti civili e abbiamo bandito 250 organizzazioni della supremazia bianca da Facebook e Instagram. Gli investimenti che abbiamo fatto in Intelligenza Artificiale - prosegue la nota - ci permettono di individuare quasi il 90% dei discorsi d'odio su cui interveniamo prima che gli utenti ce li segnalino, mentre un recente rapporto dell'Unione Europea ha rilevato che Facebook ha esaminato più segnalazioni di hate speech in 24 ore rispetto a Twitter e YouTube. Sappiamo di avere ancora molto lavoro da fare, e continueremo a collaborare con i gruppi per i diritti civili, il GARM e altri esperti per sviluppare ancora più strumenti, tecnologie e policy per continuare questa lotta". 

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