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Logistica, punti di somministrazione tempi e personale per avviare e portare a termine entro le prime tre settimane la somministrazione degli 1,1 milioni di test rapidi antigenici orofaringei acquistati dall'Ats, con l'opzione di un altro milione. Sono questi i nodi da sciogliere per quanto riguarda lo di screening di massa in Sardegna annunciata sabato scorso dal presidente della Regione Christian Solinas. Ne dovranno discutere il commissario straordinario dell'Ats Massimo Temussi e il virologo Andrea Crisanti in un primo incontro che si sta tenendo dalle 15 di oggi in videoconferenza, presente anche l'assessore della Sanità Mario Nieddu.
Il piano dovrebbe partire tra Natale e Capodanno nei Comuni del centro Sardegna più colpiti dalla pandemia con l'obiettivo di concludere le operazioni entro il 20 gennaio. Ogni cittadino ripeterà il test almeno due volte a distanza di una settimana o dieci giorni. Chi risulterà positivo si sottoporrà anche al tampone molecolare. Gli asintomatici o con pochi sintomi saranno ospitati in strutture ad hoc come i Covid hotel. La Regione sceglierà il fornitore in grado di fornire un primo stock di almeno 150mila test. Gli altri arriveranno a scaglioni da 200mila l'uno nelle settimane a seguire.
L'ipotesi è che per la somministrazione saranno utilizzati locali dove sia possibile evitare gli assembramenti come i drive-through allestiti dall'Esercito. Si lavora anche per evitare la sovrapposizione dello screening con la vaccinazione anti-Covid a tappeto.