Ovodda

Coronavirus. A Ovodda lockdown totale: chiudono bar, ristoranti e chiese

Resteranno aperte solo le attività essenziali. Divieto di spostamento dal Comune salvo comprovate esigenze lavorative o di studio

Coronavirus. A Ovodda lockdown totale: chiudono bar, ristoranti e chiese

Di: Giammaria Lavena


Ovodda entra in lockdown totale. La scelta si è resa necessaria dopo aver valutato attentamente la situazione contagi da coronavirus nel paese. Lo ha comunicato la sindaca Maria Cristina Sedda nella serata di ieri, tramite una nota pubblicata sul sito istituzionale del Comune.

"Attualmente - si legge nella nota della prima cittadina -, risultano in stato di isolamento obbligatorio circa 26 persone di cui uno in terapia intensiva, dato che fornisce un forte riscontro dell'ampiezza del fenomeno. La presente ordinanza si pone come obiettivo di carattere generale l'evitare il formarsi di assembramenti di persone e più in generale, evitare ogni occasione di possibile contagio che non sia riconducibile a esigenze specifiche o ad uno stato di necessità".

"Diventa più che mai essenziale mettere in campo le azioni più incisive rivolte ad evitare i contatti fisici tra le persone - spiega -, e a questo scopo appare fondamentale rinforzare l’utilizzo delle mascherine anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici laddove sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea od occasionale". 

I provvedimenti adottati dalla sindaca sono entrati in vigore oggi, 21 novembre, saranno validi sino all'8 dicembre 2020, salvo ulteriore proroga, e vietano spostamenti fuori dal Comune, salvo per esigenze lavorative, di studio o di necessità, sospendono tutte le attività di ristorazione, mantenendo il solo servizio d'asporto. Sospese inoltre cerimonie civili e religiose e chiusi cimiteri e impianti sportivi. Le attività motorie si potranno svolgere all'aperto individualmente. Chiusi inoltre gli uffici comunali, che garantiranno i servizi essenziali e riceveranno previo appuntamento telefonico.

"E' un'ordinanza che mai e poi mai avrei immaginato di firmare - scrive su Facebook Sedda -. È però di vitale importanza ridurre tutte le occasioni di socialità. I positivi al Covid, hanno superato il livello di guardia e non vengono più comunicati perché, essendo saltato il sistema sanitario di tracciamento, non tornano i conti tra i dati comunicati al comune da parte dell' Ats e le persone che mi chiamano per comunicarmi la positività. Sono tanti, troppi, per una comunità come la nostra ed è per questa ragione che sono stata costretta a chiudere. Confido nel buon senso dei cittadini nel rispettare l'ordinanza. Vi ricordo - conclude - che è sempre più necessario attenersi rigorosamente a tutte le norme di protezione individuale".

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