Seulo

Fabio Barbarossa, medico 66enne: il viaggio da Cagliari a Seulo per vaccinare i cittadini di Seulo

"Manca il medico di famiglia a Seulo? Quando puoi fare del bene, fallo senza esitare, non ho esitato minimamente a rendermi utile”

Fabio Barbarossa, medico 66enne: il viaggio da Cagliari a Seulo per vaccinare i cittadini di Seulo

Di: Alessandro Congia


Il dottor Fabio Barbarossa, cagliaritano, da 40 anni svolge l’attività di medico e ha 66 anni. Il suo non è un gesto da eroe, ma è il bellissimo esempio di tanti, come lui, che mettono a disposizione il loro lavoro da professionista, anche gratis. Così è stato: ecco il suo bellissimo racconto: “Un viaggio nella Sardita'.
Due giorni fa, dopo aver letto sentito del dramma del Comune di Seulo circa la mancanza del loro medico di famiglia e quindi l'impossibilità di fare alla popolazione anziana i vaccini antinfluenzali, ho deciso, volontariamente e senza esitazione alcuna di fare un omaggio a questo nobile Popolo Barbaricino facendo io stesso le vaccinazioni agli anziani e agli aventi diritto. Ho inoltre programmato la vaccinazione domiciliare a tutti coloro che per motivi di salute non potevano spostarsi dal proprio domicilio. Dopo aver contattato il sindaco di Seulo, Dottor Enrico Murgia, e il Commissario Straordinario dell'Ats Sardegna dottor Giorgio Steri per la disponibilità dei vaccini, sabato 17 ottobre 2020 all'alba, sono partito per Seulo. Dopo aver attraversato posti incantevoli con foreste incontaminate ed un meraviglioso arcobaleno che mi indicava la strada, sono arrivato a Seulo. Ad attendermi c'era il Sindaco con tante persone organizzate in attesa del vaccino. Abbiamo iniziato subito la vaccinazione e ho avuto modo di conoscere almeno 140 persone a cui ho praticato la vaccinazione. È stato per me un tuffo nella sardita' – sostiene il dottor Barbarossa - un ritorno alle nostre origini, all'orgoglio e alla dignità di un Popolo irriducibile e ricco di cultura come quello Sardo. Sono stato poi accompagnato da alcuni funzionari comunali a casa dei pazienti non ambulabili, tra cui una Signora Centenaria che con un sorriso, celato da una mascherina, è riuscita comunque a trasmettermi la sua gratitudine che mi ha decisamente commosso. Dopo aver esaurito le vaccinazioni e aver avuto la gratitudine di tutti coloro che ho incontrato, anche con dei doni meravigliosi che ho apprezzato e soprattutto gustato, i meravigliosi Pistoccus 'e nuxi del Dolcificio Stefano Secci di Seulo, e dopo aver pranzato col Sindaco e la sua famiglia, ho ripreso la strada del ritorno col cuore gonfio di emozione e commozione. Sono arrivato a Cagliari in tarda serata e ho potuto abbracciare il mio piccolo Matteo che proprio in quel giorno compiva 15 anni. Il regalo principale che ho fatto a mio figlio – conclude il medico cagliaritano -  è stato semplicemente l'esempio. Quando puoi fare del bene fallo senza esitare. Il mondo intero te ne riconoscerà merito e la tua vita così avrà un senso”.

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