Quartu Sant'Elena

Ubriaco sei volte di più del limite, automobilista denunciato dai Carabinieri

L’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile lo ha fermato sulla ss. 554

Ubriaco sei volte di più del limite, automobilista denunciato dai Carabinieri

Di: Alessandro Congia


Stanotte, a Quartu Sant’Elena, sulla ss. 554, i Carabinieri dell'Aliquora Radiomobile della locale Compagnia, hanno denunciato, in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza, un 54enne di Maracalagonis che, in quanto a tasso alcolico, in quel momento aveva poco da invidiare a nessuno. Fermato in piena notte quando il traffico si era ormai diradato e la scelta del carabiniere armato di paletta poteva rivolgersi ad una rosa di opzioni assi ridotta, è apparso subito in difficoltà.

Non avrebbe neppure potuto rifiutare di soffiare nel bocchettone offertogli dai militari, perché in quel caso la sua responsabilità sarebbe emersa ex lege. Un rifiuto di soffiare nel tubicino costituisce reato a pari titolo della conclamata positività, tanto recita il codice della strada. Avrebbe potuto rifiutare accampando il timore di essere contagiato dalla pandemia. Ma il bocchettone era monouso, vergine e immacolato e, tra l’altro egli non aveva la lucidità per concepire una simile obbiezione. Ha soffiato sapendo di soffiare, sperando forse in un malfunzionamento del congegno, come qualche volta potrebbe accadere. Ma quell’etilometro funzionava benissimo ed il tasso alcolico è risultato essere di ben sei volte superiore al consentito, dunque di 3,01 g/l.

Quando poi gli operatori dell’Arma gli hanno detto di dover procedere al fermo amministrativo della sua autovettura, non considerando che comunque egli si era reso disponibile a soffiare, è intervenuto un momento di minore serenità, insomma si è frapposto fisicamente, “opponeva netta resistenza”, come hanno scritto i militari, insomma spintonava, non sappiamo esattamente con quale efficacia. Il mezzo ora non può essere utilizzato e, come ulteriore danno, la patente gli è stata ritirata e chissà quando gli potrà essere restituita. Tra l’altro già gli era stata revocata nel 2013 dal Prefetto di Cagliari. 

La giurisprudenza, sulla scorta di quanto espresso dall'art. 1 co. 2 del decreto ministeriale 196/1990 e dal comma 2 dell'art. 379 cit. reg. cod. strada, ha più volte rammentato l'obbligatorietà, per gli organi accertatori, di effettuare almeno due verifiche ad intervallo di cinque minuti e, tra i risultati ottenuti, di considerare rilevante quello col valore inferiore (cassazione, 23 aprile 2013, n. 18375; cassazione 3346/2009; cassazione 16478/2008); i due accertamenti non possono essere sostituiti dalla combinazione di un accertamento tecnico con un controllo sintomatico. Insomma a nulla serve tentare di dimostrare con prove fisiche l’adeguatezza della propria condizione fisica, è inutile dunque esibirsi in equilibrio su un piede solo, destro o sinistro che sia, o effettuare complessi volteggi in posa plastica.

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