In Sardegna

Sardegna. Spiagge desolate anche a luglio

L'Isola registra un -70% di presenze nelle spiagge rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso

Sardegna. Spiagge desolate anche a luglio

Di: Giammaria Lavena


Sebbene dopo un mese di giugno disastroso la speranza fosse quella di far ripartire il settore turistico, anche il mese di luglio ha registrato numeri allarmanti. L'affluenza alle spiagge sarde negli ultimi 30 giorni è stata tutt'altro che incoraggiante: per lo più vuote, fatta eccezione per i weekend.

A rivelare i preoccupanti dati il Sindacato italiano balneari (Sib), che aderisce a Fipe Confcommercio e associa più di 10mila imprese balneari.
La Sardegna è la regione che ha registrato il calo più imponente, riportando un -70% di presenze rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Male anche Campania, Calabria, Sicilia e Veneto, con un 40% di presenze in meno; numeri comunque ben distanti da quelli dell'Isola.

"La gran parte degli italiani sta riscoprendo la bellezza dei litorali nazionali vicino ai propri luoghi di residenza - ha spiegato Antonio Capacchione, presidente del Sib - ma mancano all'appello gli stranieri, tanto che diverse località a vocazione turistica sono state maggiormente penalizzate. Siamo ottimisti per il mese di agosto, da sempre scelto dalla maggior parte degli italiani per le vacanze anche se siamo già consapevoli che il comparto turistico-balneare del 2020 rispetto allo scorso anno, complessivamente, non raggiungerà purtroppo il segno '+' in nessuna delle nostre regioni".

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