Cagliari

Ex deposito carburanti a Monte Urpinu, la Regione finalmente ha un progetto. VIDEO

Assessorati Enti Locali, Difesa dell’Ambiente e Forestas insieme per tutelare e valorizzare un enorme compendio di 15 ettari e restituirlo ai cittadini

Ex deposito carburanti a Monte Urpinu, la Regione finalmente ha un progetto. VIDEO

Di: Alessandro Congia


Il progetto è davvero ambizioso, quello di creare un gigantesco polo naturalistico-ambientale, fruibile dai cittadini e in più valorizzare e sfruttare quell’enorme compendio di 15 ettari (ben 7 solo di parco, rimanenti invece tra ex strutture, caseggiati e servizi), a beneficio di Forestas, che potrebbe dunque trasferirsi dall’attuale sede di viale Merello, Cagliari, a questo sito (in ‘capo’ alla Regione dal 2007), in via Guadazzonis.

Tradotto, in parole povere? Risparmio di danaro pubblico per sedi e uffici regionali che gravitano ancora oggi su edifici privati e trasferirli (economizzando non poco), nelle sedi di proprietà, appunto, regionali. Proprio come questa a Monte Urpinu, (in mano a mamma Regione, come già detto, dal 2007), che fu, storicamente parlando, sede del 68° Deposito Carburanti dell’Aeronautica Militare.

C’è di più, accanto a questo meraviglioso Parco naturalistico ai piedi di Monte Urpinu, appunto, c’è anche l’enorme polmone verde accanto al Binaghi, poi, ancora, c’è anche tutta la parte in capo alla Marina Militare (area anch’essa smilitarizzata), sopra all’ex Buffalo Ranch – La Fattoria, dove ci sono gli enormi serbatoi di carburanti a vista.

Questa mattina, davanti ai giornalisti, c’erano gli assessori regionali Quirico Sanna (Enti Locali) e Gianni Lampis (Difesa dell’Ambiente), con il numero uno – amministratore di Forestas, il dottor Giovanni Caria, con Umberto Oppus, giornalista, scrittore, ex sindaco di Mandas, attuale dirigente regionale dell’Assessorato Enti locali.

Lavori in corso

Quel luogo abbandonato dunque, di inestimabile bellezza, polmone verde immenso, sta già vedendo i primi interventi di maquillage: i vialetti che conducono anche ai sotterranei, alle gallerie e alle enormi cisterne interrate dei serbatoi di carburante (in parte zone già precedentemente bonificate), ritrovano luce naturale: “E’ un po il sogno nel cassetto che aveva il compianto Bobo Farina, ex presidente Forestas, scomparso nel 2012 – ha detto visibilmente commosso Quirico Sanna ai giornalisti – far diventare questo luogo bellissimo sede di Forestas come ente regionale”.

“Non solo un braccio operativo di Forestas e di altri soggetti ed Istituzioni – fa notare Gianni Lampis, assessore Difesa dell’Ambiente – ma pensiamo anche ai vari percorsi didattici qui dentro con le scuole, con i bambini, che così potrebbero già essere instradati a diventare consapevoli citatdini del domani, con il rispetto del verde, della natura e della ricchezza storico-industriale che questo ex luogo militare ha avuto per la nostra città, per l’intera area metropolitana”.

“Pensiamo che questo sito – ha detto Marcello Polastri, consigliere comunale, guida turistico-speleologica e giornalista di inchieste – ha sotto terra un patrimonio storico-culturale di inestimabile valore, tra tunnel, gallerie, cisterne interrate, cunicoli che nel periodo bellico erano in capo all’Aeronautica. Ora l’archeologia militare potrebbe essere per davvero restituita e di dominio alla cittadinanza”.

Ora, tutto è in “cantiere”, la macchina regionale s’è messa in moto, già dall’inizio del 2022 questa bellezza a due passi dall’area – oasi naturalistica di Molentargius (anch’essa inserita nel progetto di valorizzazione per i visitatori), sarà finalmente restituita ai più.

La Conferenza Stampa 

 “Stiamo portando avanti un’opera fortemente voluta dalla Giunta Solinas”, ha sottolineato l’assessore Sanna, “ottimizzando l’uso degli immobili regionali e restituendo alla città e alle famiglie un grande polmone verde che comprenderà anche una parte del parco dell’ospedale Binaghi, sempre di proprietà regionale, e un’altra area della Marina militare. Tutto questo patrimonio è stato dimenticato per tredici anni, noi ora lo vogliamo riqualificare e valorizzare in tempi brevi”. 

Nell’area dell’ex Deposito carburanti sono anche presenti fabbricati militari per oltre 60mila metri cubi, che saranno interessati da successivi interventi di ristrutturazione e rappresentano veri e propri monumenti di archeologia industriale che la Regione vuole rendere fruibili al pubblico. 

“Stiamo offrendo una grande opportunità alla città di Cagliari e a tutta la Sardegna”, ha detto l’assessore Lampis, “perché quindici ettari di parco urbano potranno finalmente essere messi a disposizione dei cittadini. Grazie al lavoro svolto in queste settimane dall’Agenzia Forestas stiamo procedendo alla riqualificazione dell’area guardando al futuro e puntando su un altro suo utilizzo: la Giunta regionale vuole realizzare qui il Polo ambientale degli uffici, portando il Corpo forestale e l’assessorato della Difesa dell’ambiente”. 

L’Agenzia Forestas sta già operando con i lavoratori del Servizio territoriale di Lanusei utilizzando mezzi sofisticati e intervenendo con la massima cura in un compendio molto interessante dal punto di vista naturalistico. Forestas provvederà anche al taglio della vegetazione infestante con funzione antincendio. In particolare effettuerà la manutenzione delle fasce parafuoco perché l’area presenta un forte rischio di incendi nel periodo estivo. Verrà poi effettuata la messa in sicurezza delle piante pericolanti e sarà effettuata una scelta di quelle di maggior pregio. 

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