Uta

Carcere Covid free, Maria Grazia Caligaris: “Niente virus, ma rimangono sempre le problematiche sanitarie”

Tamponi tutti negativi, anche all’Ipm (minorile) di Quartucciu

Carcere Covid free, Maria Grazia Caligaris: “Niente virus, ma rimangono sempre le problematiche sanitarie”

Di: Alessandro Congia


“Alla fine i test sierologici rapidi e qualche tampone per quattro casi sospetti hanno dato riscontri del tutto negativi e nella Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Cagliari-Uta si può parlare di “carcere covid free”. Un respiro di sollievo per operatori penitenziari, sanitari, detenuti e familiari. Non si può però dimenticare che permangono problematiche sanitarie a cui occorre sempre rivolgere particolare attenzione”. Lo sostiene in una dichiarazione Maria Grazia Caligaris (Socialismo Diritti Riforme) evidenziando che “l’emergenza covid19 ha fatto passare in secondo piano una complessa realtà sanitaria in cui convivono persone affette da problemi cardiocircolatori, psicologici, psichiatrici,  patologie respiratorie, diabetici e con insufficienza renale”. 

“Abbiamo appreso che l’esito del programma di screening – sottolinea Caligaris – ha dato esito negativo e che quindi i ristretti non si sono ammalati di covid19. La situazione sanitaria è sotto controllo sotto questo profilo ma ovviamente non significa che siano state dimenticate le altre patologie. L’elevato numero di presenza (con 551 detenuti per 561 posti) non è un dato che possa essere ignorato e che ovviamente riporta l’attenzione su patologie pregresse esistenti a cui i Sanitari hanno dovuto porre ancora più attenzione in un periodo particolarmente difficile per l’intera sanità sarda e nazionale. SdR chiede quindi – afferma Caligaris – un ulteriore più attento esame della situazione attuale con correttivi rispetto alle esigenze di una Casa Circondariale in cui si trova un Centro Clinico”. 

“Il programma di screening  – ha evidenziato Luciano Fei, responsabile dell’area sanitaria del carcere e dell’Istituto Penale Minorile – si è concluso positivamente offrendoci garanzie importanti sulla mancata circolazione del coronavirus all’interno della Casa Circondariale. Paradossalmente il timore di poter contrarre un virus così aggressivo e pericoloso ha rivelato un grande senso di responsabilità tra i detenuti, oltre che di tutti gli operatori. Il clima è stato infatti di grande collaborazione e ha permesso di svolgere i test in assoluta sicurezza e serenità. I dati positivi, che abbiamo riscontrato anche nel carcere minorile di Quartucciu, non ci faranno abbassare la guardia, anzi. Ma sono uno stimolo ulteriore a fare di più e meglio con il contributo di tutti”.

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