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Coronavirus. Nel carcere di Uta riprende l’attività didattica con dispense personalizzate

I docenti hanno strutturato il materiale nel rispetto del piano di studi. Unico modo per portare avanti il piano di studi

Coronavirus. Nel carcere di Uta riprende l’attività didattica con dispense personalizzate

Di: Redazione Sardegna Live


Dispense personalizzate messe a punto dai docenti del Centro Provinciale Istruzione Adulti (Cpia) di Cagliari consentiranno a un centinaio di studentesse e studenti di cinque classi di alfabetizzazione, altrettante del biennio superiore e tre di licenza media di riprendere in mano il proprio percorso di studio dopo un periodo di stasi dovuto al Covid-19.

“Le dispense didattiche – ha precisato il Dirigente Scolastico Giuseppe Ennas che, in accordo con il Direttore della Casa circondariale “Ettore Scalas”,  Marco Porcu, ha personalmente consegnato il materiale agli educatori – sono personalizzate. I docenti hanno strutturato il materiale nel rispetto del piano di studi. È questo l’unico modo per realizzare la didattica a distanza voluta dal Ministero in questo periodo di emergenza sanitaria. Un’attenzione particolare è stata riservata a chi dovrà sostenere l’esame di Stato. I dispositivi di apprendimento saranno preparati dai docenti e messi a disposizione degli Educatori dell’Istituto Penitenziario che si faranno carico di distribuirli agli allievi”.

Porcu ha sottolineanto che: “L’attività didattica riveste un importante ruolo sia per la riabilitazione sociale dei detenuti sia per il loro riscatto culturale. Acquisire un titolo di studio permetterà loro, dopo aver scontato la pena, di aspirare a un lavoro più qualificato. In questo periodo di grande difficoltà per tutti però lo studio diventa un’occasione per riflettere, utilizzare proficuamente il tempo e sentirsi parte della società”.

 

“L’associazione – ha evidenziato Elisa Montanari, presidente di “Socialismo Diritti Riforme” – ritiene l’attività didattica indispensabile per offrire maggiori opportunità di crescita culturale e umana a chi sta scontando la pena. Particolarmente importante il percorso di alfabetizzazione  per le persone private della libertà straniere che possono così apprendere i rudimenti della lingua italiana utili anche per creare positive relazioni con gli operatori penitenziari, oltre che con gli altri detenuti, e per orientarsi una volta liberi. Con la speranza che al più presto possano riprendere le lezioni regolari, apprezziamo particolarmente questo sforzo dei docenti che rende meno opprimente la permanenza in carcere finalizzando parte del tempo all’apprendimento”


Da oltre una settimana è ripresa l’attività didattica anche nell’Istituto Minorile di Quartucciu e nella Colonia Penale di Isili, realtà di pertinenza del Cpia di Cagliari. 

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