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Palitta: “I caseifici sono tutti operativi dopo aver adottato le nuove misure precauzionali”

Il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino romano: “Continuiamo l’attività tramite smart working”

Palitta: “I caseifici sono tutti operativi dopo aver adottato le nuove misure precauzionali”

Di: Antonio Caria


“Siamo in costante contatto con le autorità governative e con Origin Italia, per avere sempre un quadro condiviso e aggiornato della situazione. Finora non abbiamo registrato particolari difficoltà: i caseifici sono tutti operativi dopo aver adottato le nuove misure precauzionali di sicurezza previste nell’ultimo decreto ministeriale e il Consorzio continua regolarmente la sua attività attraverso lo smart working, che è stato applicato ai dipendenti come richiesto dal Governo”.

Sono queste le parole pronunciate dal Il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, Salvatore Palitta, che è intervenuto sull’attuale emergenza legato al Coronavirus.

“È un momento delicato, ma noi stiamo adottando tutte le misure necessarie per affrontarlo con il massimo della responsabilità, in modo da ridurre al minimo o addirittura azzerare le possibili conseguenze negative. Ma per ottenere questo risultato dobbiamo remare tutti nella stessa direzione – ha dichiarato Palitta -. La sicurezza alimentare, che da sempre garantiamo, è nella natura stessa delle nostre DOP: l’Italia ha i sistemi di controllo tra i migliori al mondo e i suoi prodotti agroalimentari sono il fiore all’occhiello del Made in Italy, con una completa tracciabilità a garanzia di tutti e, in particolare, dei consumatori”.

A suo modo di vedere attenzione va data anche a eventuali forme di speculazione del mercato. “Perciò – aggiunge – è stato attivato con il Nucleo Antifrodi dei Carabinieri, al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, un servizio di monitoraggio e segnalazione. Noi, come Consorzio, ci siamo attivati nell’assistere i caseifici per preparare documentazione supplementare, qualora venisse richiesta dai Paesi importatori”.

 “Chiediamo alla Gdo, la Grande Distribuzione Organizzata, – conclude Palitta – solidarietà nei confronti delle Indicazioni geografiche: alla crescita dei volumi di vendita nella Gdo ci aspettiamo un adeguamento dei prezzi e un maggior valore aggiunto alla filiera. Tra le misure possibili del Mipaf, sosteniamo l’attivazione dell’ammasso privato delle Dop a lunga stagionatura per garantire una gestione equilibrata delle giacenze. Ai consumatori, infine facciamo un appello: consumate i nostri prodotti per aiutare il made in Italy. È una scelta importante per la nostra economia, così provata in questo momento”.

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