Orosei

A Orosei i bagliori di grandi falò illumineranno le notti del 16 e del 19 gennaio

Tra sacro e profano si rinnova la coinvolgente festa in onore di Sant’Antonio e di San Sebastiano.

A Orosei i bagliori di grandi falò illumineranno le notti del 16 e del 19 gennaio

Di: Lucia Pes


Per la prima volta una collaborazione fattiva tra Proloco, comitato di Sant’Antonio, Comitato di San Sebastiano, Parrocchia e Amministrazione Comunale di Orosei per i festeggiamenti che onoreranno Sant’Antonio e San Sebastiano. È così che nel centro della baronia l’unione crea la forza per rievocare il millenario rito, proposto di anno in anno, con profondo senso di sacralità.

È iniziata l’8 gennaio, con appuntamento alle ore 17, la novena dedicata a Sant’Antonio che accompagnerà i fedeli devoti alla preparazione della festa fino alla Santa Messa di giovedì 16 gennaio alle ore 16.30, cui seguirà la benedizione e l’accensione del fuoco. Venerdi 17 gennaio, invece, la Liturgia di Sant’Antonio sarà celebrata con la Santa Messa delle ore 17.

Una particolarità della tradizione oroseina, legata ai fuochi di Sant’Antonio, è che nella cima del tronco denominato “pirone” viene inserita una croce d’arance. Questo perché in antichità si svolgeva una vera e propria gara consistente nel riuscire a prendere le arance della croce prima che le fiamme diventassero troppo intense. Oggi per questioni di sicurezza la gara non si effettua, ma si conserva la tradizione dei tre giri in senso antiorario intorno al fuoco.

Per opera del Comitato di Sant’ Antonio Abate e dei devoti con promessa di voto al Santo, verranno  distribuiti i dolci tipici di questa ricorrenza “su pistiddu” e “su pane nieddu”, confezionati e porzionati in parti uguali per i partecipanti. Successivamente sarà possibile degustare il piatto a base di carne di maiale e patate.

La benedizione e l’accensione del fuoco di San Sebastiano invece, seguiranno la messa di domenica 19 gennaio in programma alle ore 19. Anche in quest’occasione, a cura del Comitato di San Sebastiano, verranno distribuiti ai partecipanti “su pistiddu” e “su pane nieddu”.

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