In Sardegna

Onifestival, da domani la kermesse aprirà le porte alla tappa di autunno in Barbagia a Oniferi

Musiche, tradizioni, identità e confronto portavoce di tanti appuntamenti in scena dal 28 novembre al 1 dicembre

Onifestival, da domani la kermesse aprirà le porte alla tappa di autunno in Barbagia a Oniferi

Di: Lucia Pes


Ideato e promosso dallo storico Tenore San Gavino,  l’Onifestival è la tre giorni che da giovedi 28 novembre anticipa l’appuntamento di Autunno in Barbagia a Oniferi. L’antico canto a tenore, che si tramanda fra le generazioni e che si classifica tra le risorse universali come patrimonio mondiale dell’UNESCO e ancora, che ha dato lustro alle formazioni oniferesi raggiungendo  fama internazionale, è il punto di partenza del festival che crea un connubio tra musiche, tradizioni, identità è confronto.

Ambientato in diverse e suggestive location, selezionate per denotare ulteriormente le prestigiose ricchezze autentiche   del territorio, l’Onifestival  crea un incontro che da vita a intrecci di espressioni artistiche in luoghi senza tempo, con tradizioni  senza tempo.

La proiezione del film Climbing the elixir di Monica Dovarc, presso l’aula consigliare,  aprirà l’atteso evento, giovedi 28 alle ore 18.00. Si prosegue venerdi 29 novembre alle ore 20:30, presso la Chiesa di San Gavino con  il concerto denominato Polifonie di Sardegna con la partecipazione del Tenore San Gavino di Oniferi e gli ospiti : Cantores de Garteddi, Coro Padentes di Desulo e  Tenore Battor Moros di Fonni.

Sempre nella  Chiesa di San Gavino, sabato 30 alle ore 16.00 si terrà il concerto  Fra Sardegna e nuove sonorità che vedrà protagonisti  Sandro Fresi et Isckeliu, elikes  quartet.

Domenica 1 dicembre alle ore 12.00 nel parco archeologico Sas Concas, il più esteso e antico  complesso di venti domus de Janas della Barbagia, l’Onifestival procederà con  il concerto di musica tradizionale in cui si esibiranno gli ideatori insieme a  Stefano Balia alle launeddas  e  a Massimiliano Soru all’organetto. Alle ore 14.30, invece Piazza Su Cantaru ospiterà “A boche ‘e ballu”, in cui i balli tipici intonati dal Tenore San Gavino,  passu torrau, dillu e ballu tzoppu, si  alterneranno con i suoni dell’organetto condotti da Massimiliano Soru. Per l’occasione saranno parteci tutte le formazioni folkloristiche di Oniferi. Alle ore 16, invece,  saranno le pizziche e i balli del sud italia ad animare Piazza Sant’Anna con lo  spettacolo Domo Emigrantes Salento e Sicilia.

 “L’Onifestival nasce dallo spirito e dall’ impulso culturale, ma anche dalla conservazione e dal confronto tra le diverse realtà tradizionali” – ci racconta Carmelo Pirisi, storica mesu ‘oche del Tenore San Gavino – “la scelta di intraprendere  l’iniziativa nei giorni di Cortes, in cui il nostro paese si procinge all’ospitalità non è casuale, anzi rappresenta una complementarità, affinché i due progetti possano essere uno a supporto dell’altro. Conoscere e divulgare sono stati da sempre l’input della nostra missione – continua Pirisi -  e l’Onifestival rappresenta un percorso identitario e di comparazione tra le diverse espressioni del panorama regionale e nazionale”.

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