Cagliari

Nuraghi in plastica in giro per il mondo. Mauro Pili: “Demenziale la proposta della Regione”

Il leader di Unidos: “Siamo al ridicolo”

Nuraghi in plastica in giro per il mondo. Mauro Pili: “Demenziale la proposta della Regione”

Di: Antonio Caria


“La Regione Sarda, recita l'enfatico comunicato della Presidenza della regione, costruirà 121 nuraghi nelle sedi dei circoli degli emigrati sardi nel mondo. Ho atteso qualche ora, ho cercato di confrontarmi sulla fonte, pensavo sinceramente che mi avessero rifilato una burla giusto per farmi sorridere o incazzare. Invece, no, tutto drammaticamente vero”.

Queste le parole pronunciate dal leader di Unidos, Mauro Pili, che aggiunge: “Presidente e assessore del lavoro hanno persino fatto una conferenza stampa per annunciare questa geniale idea del nuraghe artificiale in giro per il mondo. Mi sono detto: non c'è più speranza. Siamo definitivamente persi, senza futuro, dinanzi a queste ciclopiche bestialità non resta che arrendersi”.

“Immaginate il padre nobile della civiltà nuragica, il maestro dei maestri, Giovanni Lilliu – sottolinea Pili –andando in giro per il mondo a raccontare la sobrietà e l'imponenza di quel museo a cielo aperto della Sardegna davanti ad un nuraghe di plastica, con intorno bancarelle, venditori ambulanti, ricchi premi e cotillons. Roba da non credere. Il passaggio antropologico dall'assessore al turismo al presidente della regione è un abisso”.

“Siamo passati da quel nobil uomo dell'assessore al turismo – queste ancora le sue parole – che inneggiava, a suo modo, ad un turismo senza pvc al presidente della regione che distribuisce nuraghi in polistirolo in giro per il mondo. Del resto da uno che indossa con fierezza lo stemma di alberto da giussano cosa ti puoi aspettare? Appunto”.

“La proposta – prosegue Pili – di far realizzare nuraghi artificiali in giro per il mondo, però, sarà scritta, o forse lo è stata già, in una delibera ufficiale e dunque siamo dinanzi al misfatto. Si può davvero essere così poveri d'intelletto da pensare che l'identità di un popolo, la sua riconoscibilità, la sua identità possa essere divulgata realizzando 121 nuraghi di plastica in giro per il mondo”.

“Siamo al ridicolo – rimarca –, all'estrema conseguenza di una cultura vuota, di plastica, usa e getta, senza pudore e senza ritegno. Un insulto alla magnificenza dell'immensa Civiltà Nuragica sottoposta alla demenzialità di governanti privi di qualsivoglia rispetto per l'arcaica storia del nostro popolo. Una civiltà che per sua conformazione è un tutt'uno con il paesaggio, con la natura, con le pietre, con i profumi, i silenzi, l'energia della nostra terra. Un legame indissolubile”

 “E questi pasdaran del niente, invece, – conclude Pili – vogliono volgarizzarla costruendo ben 121 nuraghi in plastica in giro per il mondo. Un esercizio da trogloditi della comunicazione, da bevitori di alcolici in tempi di astinenza. Fermatevi, prima che ognuno di quei 121 nuraghi plastificati diventi l'emblema del ridicolo, per voi e per la Sardegna”.

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