Sassari

Aou, un sondaggio tra i dipendenti per la trasparenza e l’anticorruzione

517 i partecipanti al percorso formativo voluto dall’Azienda di Viale San Pietro

Aou, un sondaggio tra i dipendenti per la trasparenza e l’anticorruzione

Di: Antonio Caria


Aumentare i controlli e la vigilanza su contratti, incarichi, assunzioni e bilanci quindi favorire e incentivare la meritocrazia, garantire una maggiore informazione e comunicazione sugli argomenti della trasparenza e anticorruzione. 

Sono questi alcuni dei suggerimenti emersi dal questionario sottoposto ai dipendenti dell'Aou di Sassari che hanno partecipato al primo percorso formativo in tema di “Trasparenza e Anticorruzione”.

Il percorso formativo, iniziato a febbraio, ha visto coinvolti 517 dipendenti, tra personale del comparto, della dirigenza medica e della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa. All’inizio di ogni modulo è stato fornito ai partecipanti un questionario anonimo d’ingresso, utile a raccogliere informazioni necessarie per migliorare la trasparenza e le azioni di prevenzione della corruzione. 

Di questi hanno risposto in 502, cioè 92,10% dei frequentanti le lezioni. Secondo il 92,43%, poi, “se si riuscisse a eliminare i più rilevanti fenomeni di corruzione, il risparmio stimabile per le pubbliche finanze” sarebbe molto rilevante. Per il 4,18% sarebbe poco rilevante e per il 3,38% irrilevante. Per il 60,16%, inoltre, sarebbe eticamente deprecabile “accettare, in cambio di denaro o altri corrispettivi, non effettuare o fare effettuare in modo inadeguato, controlli e collaudi”. Soltanto per il 5,18%, invece, sarebbe eticamente deprecabile raccomandare una persona per una assunzione o un affidamento di un incarico. Oltre l'80% ritiene, in parte o totalmente, che “la corruzione sia diversa dalla malamministrazione, cioè dall'insieme di comportamenti inadeguati, di incompetenza, di improvvisazione, di mancanza di professionalità adeguata”. E ancora, circa il 45% ritiene, totalmente o in parte, che “le dimensioni della corruzione siano tali da far ritenere ormai difficilmente conseguibile una efficace riforma del sistema”. Quasi il 60%, infine, ha dichiarato di essere, totalmente o in parte, d'accordo sul fatto che la corruzione sia una realtà 'normale', che pervade il comportamento delle pubbliche amministrazioni, indipendentemente dalle loro specifiche missioni e dalle loro specifiche aree di attività.

“Il nostro obiettivo – ha sottolineato il direttore generale dell'Aou di Sassari Nicolò Orrù – è quello di estendere questo tipo di formazione a tutti i dipendenti nell'arco del prossimo biennio. Da marzo abbiamo voluto dare un maggiore impulso all'attività con l'attivazione di una piattaforma informatica per le segnalazioni degli illeciti, anche in formato anonimo. Abbiamo nominato, inoltre, il responsabile anticorruzione e i suoi referenti dipartimentali”.

“L’attività formativa ha avuto un approccio normativo, specialistico e valoriale, – ha aggiunto Giancarlo Manzoni, docente del corso e responsabile per la Trasparenza e prevenzione della corruzione – volto ad accrescere le competenze e lo sviluppo del senso etico del personale amministrativo e sanitario aziendale”.

inoltre l’Azienda di Viale San Pietro, dai primi di marzo inoltre, attraverso il responsabile anticorruzione, sta procedendo all’adozione di nuove misure per potenziare il sistema di prevenzione della corruzione.

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