Cagliari

Anci Sardegna: “No ai cambiamenti climatici”, ecco l’appello alla Regione

Il Presidente Emiliano Deiana: “Partire dall’educazione ambientale”

Anci Sardegna: “No ai cambiamenti climatici”, ecco l’appello alla Regione

Di: Antonio Caria


“Credo che le immagini che stanno arrivando, attraverso il web dalla Siberia prima e dall’Amazzonia poi non possano lasciare che sgomenti chi vuole un futuro per la nostra Terra. Così come credo che questa difficile estate sarda sul fronte degli incendi ci deve mettere nelle condizioni di agire in maniera unitaria e determinata per far crescere l’etica ambientale come processo per il cambiamento positivo dei nostri stili di vita”.

Lo si legge in una nota di Anci Sardegna e del suo Presidente Emiliano Deiana che aggiunge: “Non è più una faccenda per soli “ambientalisti” e riguarda, pertanto, tutte le cittadine e i cittadini del mondo, dell’Europa, dell’Italia, della Sardegna e di ciascuna delle 377 comunità sarde”.

“Faccio appello – queste ancora le sue parole –, dunque, alla sensibilità dell’Assessore Regionale alla Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis affinché dia piena attuazione, anche innovandola rispetto alla propria sensibilità ambientale, ai contenuti della Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici contenuta nella Delibera 6/50 del 19 febbraio 2019 (https://portal.sardegnasira.it/-/presentazione-della-strate…)”.

“Suggerisco – ha aggiunto Deiana – di partire dalle cose “semplici” di educazione ambientale nelle scuole utilizzando il “braccio operativo” dell’Agenzia Forestas e riprendendo, anche, i programmi triennali di “Un milione di alberi” con l’ausilio operativo della stessa Agenzia e dei comuni della Sardegna. Oppure vietare, dalla prossima Ordinanza Balneare, la plastica monouso anticipando le decisioni già assunte dall’Unione Europea fino a una valutazione più attenta rispetto al prolungamento del periodo di utilizzo del carbone o la costruzione della dorsale del metano di cui ancora non sono chiari i contorni, le incidenze e le ricadute”.

“Se trasformeremo – così il numero uno di Anci Sardegna – la Sardegna in un piccolo, ma fondamentale “polmone verde” in mezzo al Mediterraneo avremo dato un senso al nostro agire dentro le istituzioni democratiche della Sardegna. Credo, anche, che non si possa che agire in modo unitario intorno a un programma che non riguarda una o l’altra parte politica, ma che ci interroga tutti sul fine ultimo della politica al servizio dell’uomo, della natura e di tutti gli esseri viventi”.

“Come ci insegna Papa Francesco nell’Enciclica Laudato si’ – conclude Deiana –  “L'educazione alla responsabilità ambientale può incoraggiare vari comportamenti che hanno un'incidenza diretta e importante nella cura per l'ambiente, come evitare l'uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi, spegnere le luci inutili, e così via”.

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