Cagliari

Coldiretti Sardegna: “A un passo dalla fine dell’embargo”

Il Presidente Battista Cualbu: “Siamo ad un punto cruciale”

Coldiretti Sardegna: “A un passo dalla fine dell’embargo”

Di: Antonio Caria


C’è ottimismo per superare dopo 8 anni le restrizioni sulle esportazioni dovute alla peste suina. A dirlo ieri a Cagliari, nel corso del convegno promosso da Coldiretti Sardegna “L’ultimo miglio – sconfiggere definitivamente la peste suina e costruire una nuova filiera”, i direttore dell’Istituto Zooprofilattico Alberto Laddomada che Francesco Sgarangella, Coordinatore unico servizio veterinari pubblici, che, attraverso alcuni dati, hanno mostrato i passi da gigante che sono stati fatti per debellare la Psa che affligge la Sardegna da  41 anni.

Dopo la visita degli ispettori della Commissione Ue della scorsa settimana ci si aspetta, presumibilmente per il prossimo autunno, la fine dell’embargo, cosa che ha anche auspicato l’assessora all’Agricoltura Gabriella Murgia

I due tecnici hanno mostrato il percorso che dovrebbe portare, fra uno o due anni, all’eradicazione della peste suina. Un via libera, tra l’altro che arriverebbe, come ha sottolineato il professore di Agraria Gianni Battacone, in un momento favorevolissimo perché cresce nel mondo la richiesta di carne suina

“Eppure – queste le parole del presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu - in Sardegna in questi anni ci sono comunque stati allevatori che hanno saputo rinnovarsi, migliorarsi e sono divenuti esempi virtuosi a livello europeo, collaborando con i maggiori esperti che studiano l'efficienza produttiva, il benessere animale e la biosicurezza”.

“Siamo ad un punto cruciale e manca davvero l’ultimo miglio per ottenere finalmente il via libera definitivo per le esportazioni delle carni e dei trasformati a lunga stagionatura – ha aggiunto-. La Sardegna, anche se non bisogna abbassare la guardia, ha raggiunto la maturità e lo sta dimostrando. Adesso dobbiamo essere pronti per ripartire e si dovrebbe pensare ad un marchio che identifichi i nostri prodotti di qualità”.

“Abbiamo tutte le carte in regola per superare queste restrizioni, ricostruire il settore ed essere competitivi nel mercato con prodotti riconosciuti e di alta qualità – ha dichiarato il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. Del resto gli spazi nel mercato sono ancora maggiori visti i livelli di allevamento raggiunti e le difficoltà che stanno riscontrando in altri Paesi per il diffondersi della Psa. Dobbiamo ricostruire la filiera ripartendo da chi in questi anni con grande coraggio ha continuato a credere in questo settore”.

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