Oristano

Oristano vieta la plastica monouso

Il Sindaco Andrea Lutzu firma l'ordinanza: “La tutela del nostro ambiente non è un’opzione, è un dovere”

Oristano vieta la plastica monouso

Di: Antonio Caria


Oristano dice basta alla plastica monouso. Il sindaco Andrea Lutzu ha, infatti, firmato un’ordinanza che, recependo i provvedimenti adottati negli ultimi mesi dalla Giunta e dal Consiglio comunale, fissa le regole per la minimizzazione dei rifiuti in plastica sul territorio comunale, l'incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell'impatto ambientale e fissa il divieto di commercializzazione ed uso dei contenitori e delle stoviglie monouso non biodegradabili.

L’atto stabilisce "Il divieto assoluto di utilizzo di sacchetti in plastica monouso e altri articoli di plastica monouso come contenitori e altri prodotti in plastica monouso: piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti, tazze per bevande, bastoncini cotonati, posate (forchette, coltelli, cucchiai, bacchette), cannucce, mescolatori per bevande, palloncini, bottiglie per bevande e relativi tappi e coperchi”.

Inoltre, “Il divieto riguarda le aree soggette ad una maggiore tutela naturalistica quali arenili del territorio, siti archeologici, aree verdi, parchi pubblici ricadenti nel territorio comunale”. 

“La tutela del nostro ambiente non è un’opzione, è un dovere a cui ormai nessuno si può più sottrarre – ha dichiarato il primo cittadino -. Questa ordinanza è dunque un atto tanto importante quanto dovuto per porre rimedio a una situazione che in tutto il mondo ha abbondantemente superato i livelli di guardia. La plastica sta producendo danni gravissimi all’ambiente e in particolare a quello marino. Fondali e litorali sono a serio rischio e non si possono più rinviare misure rigorose. Attraverso la Polizia locale saremo particolarmente attenti a far rispettare l’ordinanza”.

In caso di violazione è prevista una sanzione che va da 25 a 500 euro.

L’ordinanza fa seguito a un delibera di indirizzo da parte della Giunta: “Era stato il primo doveroso impegno di questa amministrazione per combattere la plastica – ha aggiunto l’Assessore all’Ambiente Gianfranco Licheri che di quella delibera fu il proponente -. Aderendo alla campagna Io sono ambiente del Ministero dell’Ambiente abbiamo fatto nostre le linee guida per le buone pratiche contro l’abbandono della plastica sulla spiagge e promuovere il bando delle plastiche monouso. Più recentemente il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità le mozioni presentate rispettivamente dai consiglieri Riccio-Cadau-Puddu-Pecoraro-Federico-Masia-Obinu-Sanna e dal nuovo gruppo consiliare La Civica Oristano (Puddu-Angioi-Pecoraro-Pusceddu) che chiedono la piena applicazione delle misure previste della delibera di Giunta per vietare l’uso della plastica monouso, soprattutto nelle manifestazioni organizzate o promosse dal Comune, negli edifici comunali, nei servizi comunali (ad esempio nelle mense scolastiche), e l’adozione di un’ordinanza che stabilisca il divieto assoluto sugli arenili e nelle aree sensibili di tutte le plastiche monouso”.

“Ormai è imperativo assumere iniziative finalizzate alla riduzione del fenomeno del “marine litter” che proprio nel Mediterraneo avanza minaccioso in quanto i rifiuti galleggianti e spiaggiati sono soprattutto di materiale plastico, spesso usa e getta – ha rimarcato -. Questo fenomeno finisce per introdurre microparticelle di origine plastica nel ciclo alimentare dei pesci e, dunque, dell'uomo”.

“Ci inseriamo in un contesto internazionale particolarmente sensibile a questa tematica – ha concluso Licheri -. Oristano, in virtù della sua vocazione turistica, al fine di salvaguardare le bellezze naturalistiche del territorio, vuole dunque contribuire attivamente alla riduzione dei rifiuti che inquinano l'ambiente e si riversano in mare e sulle spiagge, con gravissimi danni per l'ecosistema. Attraverso l’ordinanza, ma con la collaborazione dei cittadini, puntiamo a ridurre la produzione di rifiuti durante la stagione estiva, a incrementare e valorizzare la raccolta differenziata diminuendo la percentuale di rifiuto secco residuale a favore della quota destinata al compostaggio, a diminuire il ricorso a materie prime non rinnovabili, in particolare derivanti dal petrolio, favorendo l’utilizzo di materie prime rinnovabili quali le bioplastiche”.

L’ordinanza prevede che “G esercenti le attività commerciali, artigianali, e di somministrazione alimenti e bevande insediati a Torre Grande non potranno distribuire ai clienti sacchetti per la spesa monouso in materiale non biodegradabile e potranno distribuire per utilizzo e asporto, esclusivamente, cotton fioc, posate, piatti, bicchieri, cannucce, sacchetti monouso, palloncini e simili, in materiale biodegradabile e compostabile. I commercianti, i privati, le associazioni, gli enti in occasione di feste pubbliche, sagre, concerti, mercatini, potranno distribuire al pubblico, visitatori e turisti, esclusivamente posate, piatti, bicchieri, cannucce, sacchetti monouso in materiale biodegradabile e compostabile".

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