Cagliari

Il futuro dei servizi portuali passa da Circumvectio e Nectemus

Chiusi i due progetti Interreg Italia – Francia Marittimo. Deiana: “Base importante di analisi e soluzioni”

Il futuro dei servizi portuali passa da Circumvectio e Nectemus

Di: Antonio Caria


Obiettivo: “Il salto di qualità dei servizi portuali, sia per i passeggeri che per gli operatori della logistica”.  

Questo grazie i progetti europei Circumvectio e Nectemus (Interreg Italia – Francia Marittimo) che si sono chiusi ieri con l’evento finale all’Elba.

Due anni che ha visto l’AdSP del Mare di Sardegna, in supporto alla Regione, ed insieme ad altri partner (Provincia di Livorno, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Regione Liguria, Ufficio dei Trasporti della Corsica, Città Metropolitana di Toulon Provence Méditerranée, Comune di Porto-Vecchio, Università di Pisa e Genova), partecipare all’analisi sullo stato di fatto, incontri con operatori e proposte di soluzione alle criticità.

Per quanto riguarda Circumvectio, tante le distanze emerse che, a detta di Adsp, potrebbero essere colmati con la creazione di un’unica piattaforma informatica per i flussi documentali e fisici delle merci. Da qui la proposta della Cross-boarding Area Management Platform (CAMP) che integra un network di software esistenti per renderli interoperabili e meglio fruibili da parte degli attori della catena logistica.

Per quanto riguarda il settore dei passeggeri, gli studi condotti dai partner hanno evidenziato non poche carenze rispetto ai regolamenti e alle direttive europee sui servizi all’utenza. Nei 18 porti del partenariato analizzati, solo in 6 esistono cartelli a messaggio variabile, 5 dispongono di App per info pratiche, 12 sono in linea con l’UE per le avvisi all’utenza, 16 offrono un servizio per persone con disabilità e info in tempo reale sulle navi e solo 8 propongono indicazioni su collegamenti alternativi. 

Criticità che, nel caso Sardegna, si accentuano, secondo il loro punto di vista,  soprattutto negli scali di nuova acquisizione e su quelli non ancora strutturati con una stazione marittima (Porto Torres, Oristano, Santa Teresa e Portovesme). 

Tra le proposte formulate, il Project Financing sulla gestione della Stazione Marittima di Olbia (presentato e pubblicato lunedì 10 giugno), per la quale sono state introdotte specifiche proposte migliorative in piena ottemperanza delle normative europee e della centralità del passeggero nella programmazione e fornitura delle facilities

I due progetti europei appena giunti a conclusione – ha dichiarato Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – costituiscono una base importante di analisi e soluzioni per apportare tutte le migliorie necessarie nella gestione della logistica, delle operazioni portuali e, soprattutto, dei servizi all’utenza. I dati emersi ci spingono ad accelerare su quei percorsi di allineamento ai principali scali europei, in parte già avviati con l’iniziativa pilota di finanza di progetto per la gestione della Stazione Marittima di Olbia che, sono certo, introdurrà servizi di alto livello che saranno da esempio per tutte le altre realtà portuali italiane”.  

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