Sassari

Personale senza stipendio: chiude la mensa universitaria. Mariangela Pinna (Cda Ersu): "Non permetteremo che la situazione persista"

“Sarebbe una sconfitta per tutti lasciare gli studenti senza un servizio così essenziale"

Personale senza stipendio: chiude la mensa universitaria. Mariangela Pinna (Cda Ersu):

Di: Pietro Lavena


Sono ore delicate per l'Ersu di Sassari dopo che nella giornata di ieri, 27 maggio, il personale della mensa universitaria di via dei Mille, che non recepisce lo stipendio da mesi, ha dichiarato lo stato di agitazione. La forte presa di posizione degli operatori ha comportato la chiusura del servizio ristorazione a partire dalle ore 13,30 e se chi era già dentro l’edificio ha potuto consumare il pasto, gli studenti arrivati successivamente si sono visti negare il servizio e sono stati costretti a mangiare da un’altra parte.

Un comunicato in merito a quanto accaduto è stato diffuso da Mariangela Pinna della lista Uniss in Progress, rappresentante in CdA ERSU, sostenuta da Alessandro Pinna del CdA UNISS, Miriam Cosseddu del Senato Accademico e Antonella Canu, presidente del Consiglio degli Studenti, e da tutti i rappresentanti di UiP. “Da più di dieci giorni - si legge nella nota stampa - ho posto delle domande al Responsabile del servizio, al Direttore generale ERSU e al Presidente circa la situazione di disagio che si preannunciava e altrettanto nei giorni successivi, date alcune avvisaglie organizzative che avevano notevolmente ridotto la qualità del servizio agli studenti. La risposta è stata che il disagio non dipende da loro, ma dalla società appaltatrice, la Marconi Group s.r.l. vincitrice della gara d’appalto nel dicembre 2016 durante la precedente amministrazione".

La rappresentante degli studenti in CdA ERSU sostiene come "l'interruzione di un servizio così cruciale unisce tutti noi in un pesante peggioramento della qualità della nostra vita da studenti: sia per chi veniva aiutato nel concreto dall'Ente perché in possesso di una borsa di studio, sia per chi otteneva un pasto a costo agevolato.”

Gli studenti aspettano ora risposte concrete, e in particolare “che si attuino delle soluzioni provvisorie adeguate. È chiaro che non abbiamo la bacchetta magica per risolvere la situazione, ma come studenti stiamo cercando di fare proposte. Ad esempio se non si potrà riaprire in breve tempo il servizio mensa come lo conosciamo, che serviva più di 1000 studenti al giorno, chiederemo almeno la stipula di una convenzione presso uno o più servizi di ristorazione esterni, ed eventualmente un servizio navetta di collegamento dato che per l'urgenza si potrebbe trovare qualcosa di poco congeniale a livello logistico”.

L’ERSU ha infatti il compito di fornire i servizi legati ai centri di istruzione superiore del nord Sardegna, tra cui l’Università di Sassari con le relative sedi gemmate. Tra i servizi di punta risalta proprio il servizio mensa.

Sarebbe una sconfitta per tutti lasciare gli studenti senza un servizio così essenziale per mesi, per non parlare dell'eventuale grave danno d'immagine che avrebbe Sassari come città universitaria. Quindi non siamo disposti - conclude la rappresentante - a tollerare una tale mancanza per colpa di lungaggini burocratiche o per rimpalli di responsabilità. Da principali fruitori, chiederemo chiarezza e volontà di risoluzione in tempi brevi a tutte le istituzioni competenti, nessuna esclusa”.

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