Cagliari

I pastori sardi si autoconvocano: “No alla linea della neo assessora all'Agricoltura della Regione Sardegna”

"Non ci fidiamo piu' e vogliamo che il ministro e il prefetto ci facciano da garanti. La protesta per il prezzo del latte non e' affatto finita"

I pastori sardi si autoconvocano: “No alla linea della neo assessora all'Agricoltura della Regione Sardegna”

Di: Redazione Sardegna Live


Il movimento pastori autoconvocati non concorda con la linea della neo assessora all'Agricoltura della Regione Sardegna, Gabriella Murgia, che ha chiesto al governo di riportare sotto l'egida dell'assessorato le trattative sul prezzo del latte ovino.

"Non vediamo alcun motivo per spostare il tavolo dalla prefettura di Sassari a Cagliari", spiega Gianuario Falchi. "Non ci fidiamo piu' e vogliamo che il ministro e il prefetto ci facciano da garanti. La protesta per il prezzo del latte non e' affatto finita, anzi. Penso che l'assessorato debba cambiare marcia e fare la sua parte visto che dopo tre mesi dalle elezioni e' ancora fermo. Dovrebbe occuparsi nel'immediato dei 10 milioni di euro assegnati alla Sfirs e dei 10 milioni dell'ammasso volontario. Qualche cooperativa rischia gia' di collassare per mancanza di credito, con la conseguenza che non potrebbe pagare il latte ai pastori".

Falchi ha lanciato ai pastori della protesta del febbraio scorso un appello alla mobilitazione in vista della riunione del tavolo della filiera convocata a Sassari per il 31 maggio prossimo alle 10.30: "Fuori dalla prefettura dovreste essere numerosi", esorta Falchi, che ha partecipato a tutte le trattative da febbraio in poi, "perche' potrebbero esserci decisioni importanti da prendere, soprattutto per questa insistente richiesta di spostare il tavolo all'assessorato all'Agricoltura". 

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