Asuni

“Con l’arte per scoprire il migrante che è in noi”, Gianluca Vassallo in tour per la Sardegna

La sua installazione Nido, realizzata insieme a Maurizio Bosa, toccherà senza preavviso i maggiori centri dell’Isola

“Con l’arte per scoprire il migrante che è in noi”, Gianluca Vassallo in tour per la Sardegna

Di: Antonio Caria


Una sorta di frontiera temporanea, un luogo d’ascolto capace di far immedesimare tutti nella condizione uguale di straniero. Si chiama “Nido” L’installazione artistica di Gianluca Vassallo, realizzata insieme all’architetto Maurizio Bosa, che nei giorni scorsi è arrivata nella piazza centrale di Asuni,

L’opera, studiata per essere inserita nello spazio pubblico delle città e dei paesi in cui farà tappa nelle prossime settimane, arriverà senza preavviso a Olbia, Nuoro, Sassari, Cagliari e in altri centri grandi e piccoli. Nel mese di settembre, invece, al Museo dell’Emigrazione di Asuni sarà realizzata una mostra, prevalentemente fotografica, che sintetizzerà il racconto dell’impatto di Nido sui luoghi e le persone che ha incontrato durante il percorso.

“Penso che non serva a molto ostinarsi a dare del razzista a chi mostra diffidenza per gli stranieri – ha sottolineato Vassallo – si finisce solo per gettare carburante sul fuoco delle sue convinzioni. Nella maggioranza dei casi si tratta di persone per bene, sensibili nei confronti di familiari e amici, ma incapaci di immedesimarsi nel dramma vissuto dalle popolazioni che arrivano da lontano. È a loro che rivolgo il mio messaggio, per stuzzicarli a osservare ciò che accade fuori dal loro piccolo mondo e, magari, fargli scoprire nel migrante un altro se stesso”.

L’installazione si presenta come una micro-architettura, una cappella laica dalla quale una voce pone dieci domande in cinque lingue diverse, le stesse che in genere vengono rivolte a un immigrato.

“Anche io ho vissuto l’esperienza di migrante – ha aggiunto -. Sono arrivato da Napoli in Sardegna che avevo sette anni, quando essere napoletano era l’equivalente di essere oggi marocchino o pachistano. Una parte di quelle domande è stata fatta anche a me”. 

Vassallo ha presentato il suo progetto di Asuni, realizzato per iniziativa dell’amministrazione comunale e finanziato dall’assessorato regionale alla Cultura nella “Rete dell’emigrazione sarda”. All’interno del MEA ha trovato spazio anche una seconda installazione permanente, che resterà visitabile gratuitamente dal venerdì alla domenica (esclusa Pasqua) dalle 16.oo alle 19.00, per un mese intero. 

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