Osilo

Osilo, il futuro passa dall’incoming tourism

Giovanni Ligios e Patrizia Puggioni: “La promozione del territorio è fondamentale perché stimola una tutela ambientale e paesaggistica costante

Osilo, il futuro passa dall’incoming tourism

Di: Antonio Caria


Mettere in vetrina il proprio patrimonio con uno sguardo al futuro. Sabato 30 marzo l’Amministrazione Comunale di Osilo, in collaborazione con l’osteria Il Castello” e con l’Associazione Culturale “Badde Lontana”, ha accolto i principali tour operator del Nord Sardegna attivi nel settore dell’incoming tourism, specializzati cioè nell’organizzazione di viaggi in Italia per una clientela straniera.

Obiettivo: mettere in mostra i cimeli di un territorio in cui si respirano ancora la grande Storia e le piccole storie di uomini e di donne che con fatica e con sapienza ci hanno condotto al nostro tempo, un patrimonio culturale e monumentale vasto e singolare, i colori di un paesaggio suggestivo, dominato dalle cime del Monte Tuffudesu, le caratteristiche vie di un borgo antico, una gastronomia fatta di sapori apprezzati da sempre.

La giornata ha avuto inizio nella frazione San Lorenzo. Grazie al supporto dell’Associazione Culturale “Badde Lontana” e con l’esibizione del giovanissimo cantadore Matteo Dore, lo studioso Antonio Strinna ha illustrato il percorso lungo la Valle dei Mulini, con la visita a uno stabilimento che può funzionare ancora perfettamentePoi nella frazione Santa Vittoria, che vanta una particolarissima chiesa scavata nella roccia, un grazioso belvedere ha permesso agli occhi di catturare il fascino di vaste zone dell’isola.

Le altre tappe hanno riguardato lachiesa di Sant’Antonio da Padova, posta sull’omonimo colle, quella di Nostra Signora del Rosario dove Daniela Barca, accompagnata dalla sua ensemble e in una cornice scenica animata dai figuranti in costume del Gruppo Folk “Tuffudesu” e del Gruppo Folk “A Manu Tenta”, ha eseguito alcuni componimenti con la chitarra.

Successivamente si è arrivati al centro storico. In piazza Brundano “Sa Cantoria de su Tuffudesu”, accanto ai lavori artistici di Paola Bassu e di Maria Zuncheddu, ha interpretato diversi brani in lingua sarda mentre nel Palazzotto Satta, allestito dal Gruppo Folk “Tuffudesu”, Baingio e Giovanni Cossu hanno prodotto il formaggio, Luigina Canu ha svelato i segreti del telaio e Caterina Pilo ha esposto i suoi ricami.

Inoltre nell’abitazione della sarta Antonella Ladinett è stato possibile osservare numerose creazioni. La mattinata si è conclusa, alla presenza di un gruppo di studenti spagnoli, con Nina Cossu, che ha preparato e ha fatto degustare il pane. Spazio anche alla degustazione di varie specialità locali presso l’osteria “Il Castello”.

Nel pomeriggio si è tenuta una piacevole passeggiata ha portato gli ospiti tra gli angoli più affascinanti del paese illustrati dallo studioso Mauro Fiori. Soddisfatta ’Amministrazione Comunale: “La promozione del territorio – hanno detto il Sindaco Giovanni Ligios e l’Assessore al Turismo Patrizia Puggioni – è fondamentale perché stimola una tutela ambientale e paesaggistica costante e favorisce notevolmente lo sviluppo economico, sociale e culturale. Dal confronto e dallo scambio con altre realtà, anche molto lontane, oggi non si può più prescindere poiché un borgo che non sa vedere oltre i propri confini è destinato a morire”.

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