Thiesi

Pecore nel cimitero di Thiesi. Arriva la risposta di Marco Ruiu

Il proprietario del bestiame: “Mi scuso ma sono stanco di essere accusato, molto spesso ingiustamente, per qualsiasi cosa accada intorno al cimitero”

Pecore nel cimitero di Thiesi. Arriva la risposta di Marco Ruiu

Di: Antonio Caria, foto tratta dalla pagina Facebook "Sei Thiesino se"


“Mi scuso per l'ingresso degli agnelli in cimitero. Come molti di voi sapranno le forti piogge di qualche settimana fa hanno abbattuto una parte del muro di recinzione del cimitero nuovo che confina con la campagna nella quale tengo il mio bestiame”. 

Esordisce così nel gruppo Facebook "Sei Thiesino se..." Marco Ruiu, l’allevatore di Thiesi proprietario del bestiame che nei giorni scorsi ha invaso il cimitero. 

“Subito dopo l'accaduto – ha scritto Ruiu – ho sistemato una rete di recinzione proprio per evitare che gli animali potessero entrare, purtroppo però sono riusciti ad aprire un varco, loro o qualche cinghiale, e sono entrati, non appena però mi hanno avvisato dell'accaduto ho provveduto a sistemare la rete e solo qualche giorno fa l'amministrazione comunale ha provveduto a sistemare delle transenne ma il muro risulta ancora aperto”. 

“Nessun allevatore –  ha sottolineato – può trascorrere l'intera giornata a custodire il gregge, purtroppo queste sono cose che in campagna accadono normalmente, capita che il bestiame invada le proprietà confinanti o che i cani si allontanino, io ho la "sfortuna" di essere molto vicino al paese e al cimitero e quindi questi fatti creano maggiore interesse”. 

“Diverse altre volte – ha denunciato lo stesso allevatore – sono stato accusato di aver lasciato il bestiame incustodito e che lo stesso bestiame sia stato visto all'interno del cimitero, ma la verità è che ci sono anche altri allevatori e più di una volta gli animali non erano di mia proprietà. Recentemente è stata fotografata una pecora nei pressi della farmacia, molte persone mi hanno chiamato e quando mi sono recato sul posto ho potuto constatare che la pecora non era mia”. 

“Anche i carabinieri o il sindaco – ha aggiunto – mi hanno chiamato per recuperare bestiame dal cimitero ma quando sono andato a verificare più di una volta non si trattava del mio. Leggo anche dei cani che starebbero davanti all'ingresso del cimitero, è vero che alcune volte ci sono stati anche i miei ma molto spesso ho visto cani non miei, comunque i miei non disturberanno più nessuno perché diversi mesi fa sono stati avvelenati”. 

“Se qualcuno – ha concluso – avesse riscontrato dei danni causati dagli agnelli sono pronto a risarcire quanto dovuto. Mi scuso ancora e spero che eventuali rimostranze nei mie confronti vengano fatte in modo più diretto e non da una tastiera del computer senza conoscere i fatti, sono stanco di essere accusato, molto spesso ingiustamente, per qualsiasi cosa accada intorno al cimitero”.

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