Cagliari

La storia dell’ascensore per Castello. Marcello: “Lavori finiti, manca solo l’ok del Ministero”

I lavori di ripristino dell’impianto sono stati ultimati, stamattina c’è stato il sopralluogo con la commissione Mobilità

La storia dell’ascensore per Castello. Marcello: “Lavori finiti, manca solo l’ok del Ministero”

Di: Alessandro Congia


Quell’impianto posizionato nelle scalette Santa Chiara (Ovest), ai piedi di piazza Yenne, collega (o almeno avrebbe dovuto collegare nel corso degli anni) la parte bassa della città, partendo dal Largo Carlo Felice fino ai ‘piani alti’ di Castello. In teoria, tutto è andato liscio, ma le cose sono andate male a partire  dal 2013: Immaginabile il disagio per i residenti, soprattutto anziani, costretti a compiere enormi giri per bypassare quell’ascensore fermo e inutilizzabile per problemi tecnici. 

Dal Comune però, fa sapere il consigliere comunale Fabrizio Marcello, arrivano buone e attese notizie: I lavori di ripristino dell’impianto sono stati ultimati, stamattina c’è stato il sopralluogo con la commissione Mobilità: manco solo il collaudo tecnico e potrà chiudersi un’odissea per i residenti. 

I dati tecnici

L’impianto ha una corsa di 9,70 ml con due fermate, la velocità di salita è pari a 0,62 m/sec, il tempo di salita e di discesa è pari a 18” circa. La capienza dell’impianto è di 13 persone con una portata di 1.000 kg, è presente una porta intermedia che consente il soccorso dei passeggeri
  La storia è  lunga , il Comune di Cagliari nel 1996 per poter migliorare la fruizione del quartiere Castello, riducendo la presenza di auto, crea dei percorsi alternativi verticali. Predispone un progetto di Trasporti verticali nel quartiere Castello – Ascensori. Realizzati i punti di accesso al quartiere su tre punti cardinali, sud (Passeggiata Coperta), Est (Unione Sarda), Ovest (chiesa Santa Chiara), realizzando quattro ascensori (due All’Unione Sarda) che consentono di poter accedere senza l’utilizzo dell’auto. Un sistema di trasporto alternativo che permette di sfruttare meglio anche il parcheggio multipiano che sarebbe stato aperto in quelli anni.

I lavori

Nel 1999 i lavori vengono completati dalla Impresa di Costruzioni Ing. Raffaele Pellegrini s.r.l., nel maggio 2000 gli impianti entrano in esercizio. Fin dal primo periodo gli ascensori creano dei grossi problemi di funzionamento. In particolare il vano in cui viene alloggiato il motore, realizzato sotto terra senza prese di areazione crea un continuo surriscaldamento dell’olio idraulico fermando spesso gli impianti. In seguito gli viene montato ad ogni impianto uno scambiatore per poter raffreddare l’olio idraulico. 

Un altro problema che si presentò ben presto era la mancanza di circolazione di aria all’interno della cabina, infatti soprattutto nei mesi estivi, è esposta al sole portando la temperatura all’interno della medesima a dei livelli intollerabili. Le macchine ormai hanno quindici anni di vita con un’usura molto elevata alcuni sono fuori servizio da alcuni mesi l’Amministrazione ritiene che sia giunto il momento di sostituirle integralmente. 

“Con l'intervento in questione – spiega il consigliere del Pd, Fabrizio Marcello – si crea un collegamento verticale del quartiere Castello di Cagliari, prevede la sostituzione degli attuali ascensori panoramici situati, Passeggiata Coperta a via del Fossario (Sud), Terrapieno – Piazzale Mundula (Est Alto), V.le Regina Elena (Est Basso), impianto Scalette Santa Chiara(Ovest), prevedendo degli impianti non più oleodinamici a sostegno indiretto ma impianti con motore elettrico assiale a magneti permanenti, alimentato con variatore di flusso. L’impianto ha una velocità di salita è pari a 1,00 m/sec. La capienza dell’impianto è di 12 persone con una portata di900 kg, l’ascensore dotato di tre fermate, oltre alla fermata di imbarco e di sbarco sarà presente una fermata intermedia per il soccorso dei passeggeri in caso di emergenza. La struttura della cabina è prevista con pannelli e struttura in acciaio. Inoltre, attraverso delle aperture sia alla base della cabina e in prossimità della copertura, verrà garantita la circolazione naturale dell’aria.. I cristalli saranno interrotti a metà altezza da una fascia  in acciaio. L’interno la cabina sarà costituita da una parte, in cui è attestata la porta di accesso completamente in acciaio, la parete lato muro di cemento armato in cui sarà posizionata la bottoniera, sarà misto acciaio cristallo , mentre le due restanti pareti saranno in cristallo.  La Cabina – aggiunge Marcello - avrà un cielino con illuminazione diretta con faretti a led quadrati, e sopra una botola che consenta di poter operare il soccorso ai passeggeri in caso di emergenza. Il pavimento verrà realizzato in alluminio mandorlato, all’interno l’impianto sarà dotato di corrimano in acciaio satinato posizionato su due pareti, a terra verrà posizionato uno zoccolino in acciaio satinato. L’ascensore avrà i seguenti accessori, campanello di allarme che suonerà al piano principale ed in luogo presidiato. Il sistema di funzionamento dell’ascensore verrà azionato da un motore elettrico assiale a magneti permanenti, con volano incorporato sulla puleggia di trazione, alimentato con un variatore di frequenza, senza riduzione e lubrificanti, il macchinario è posto all’interno del vano corsa ed ancorato alle guide di scorrimento della cabina”.

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