Cagliari

Maltempo in Sardegna. Coldiretti: «Milioni di euro di danni per l’agricoltura»

Battista Cualbu: «Occorre facilitare le operazioni di riconoscimento dei danni»

Maltempo in Sardegna. Coldiretti: «Milioni di euro di danni per l’agricoltura»

Di: Antonio Caria


Quello che emerge dalle immagini e dai sopralluoghi dopo il maltempo dei giorni scorsi è uno scenario desolante e di disperazione per il mondo delle campagne nel sud Sardegna che inizia a fare i conti di quei 500 millimetri caduti in 24 ore che hanno stravolto il paesaggio, mandato in rovina centinaia di aziende, distrutto strade e ponti, eliminato recinzioni.

Nel Sarrabus la situazione è drammatica dove, secondo la Coldiretti Sardegna, sono ancora tante le aziende isolate così come i pastori e gli allevatori di bovini (denunciata la perdita di molti animali) che non sono ancora riusciti ad arrivare nelle proprie aziende. Critica la situazione della viabilità rurale con molte strade completamente cancellate

«Ancora poi non si hanno notizie – si legge nella nota – del povero servo pastore nelle campagne di Muravera che stava portando al riparo il bestiame e che risulta disperso. Manca la corrente elettrica in diverse zone, dal momento che la furia delle acque ha divelto la rete di distribuzione, mentre non ci sono più le recinzioni in diversi pascoli».

Segnalati danni anche  agli agrumeti, ai pozzi, a sistemi elettronici di distribuzione e in alcune serre dove si rischia la perdita di tutta la produzione pronta per invadere i mercati autunnali. Non sembra migliore la situazione per gli apicoltori e gli agriturismi.

«Immediatamente occorre istituire un coordinamento che porti aiuto ai pastori che non riescono ad arrivare in azienda – spiega Luca Saba, direttore di Coldiretti Sardegna -. Non possiamo aspettare un minuto di più, soprattutto per quegli allevatori che hanno speranza di trovare qualcosa. La portata dei danni di questa alluvione va arginata sin da subito, con interventi e una task force che diano aiuti immediati».

 «Perché ancora una volta le aziende non possono rimboccarsi le maniche e lottare contro sistemi complicati – gli fa eco Battista Cualbu presidente di Coldiretti Sardegna – occorre facilitare le operazioni di riconoscimento dei danni, intervenire subito dove quei danni riguardano infrastrutture pubbliche ripristinandole, e facilitare il lavoro delle imprese agricole senza ulteriormente aggravare questo bilancio di distruzione che impone a tutti di prendersi le proprie responsabilità e agire».

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