Cagliari

Ex asilo via Serbariu, lavori fermi ad un palo. Sorgia: “Ora è dimora di tossici e clochard”

L’assurda situazione all’interno del cantiere: quel 'palazzone' dovrà essere totalmente demolito per la realizzazione delle case popolari

Ex asilo via Serbariu, lavori fermi ad un palo. Sorgia: “Ora è dimora di tossici e clochard”

Di: Alessandro Congia


L’amministrazione comunale, a suo tempo, decise la riqualificazione dell’ex asilo tra le vie Serbariu e Baudi Carlo di Vesme, a pochi passi dal colle di San Michele, un immobile dovrà essere demolito e al suo posto sorgeranno 16 appartamenti comunali su due scale con giardini e parcheggi sotterranei.

“Nonostante le varie promesse relative ad una sua riqualificazione l’ex asilo si trova attualmente in uno stato di degrado e totale abbandono – denuncia in un’interrogazione scritta, Alessandro Sorgia, consigliere del Gruppo Misto - a dispetto dei cartelli affissi da questa amministrazione comunale, nei quali si evidenziano tra gli altri i pericoli di crollo, e nonostante il divieto di ingresso, lo stabile viene utilizzato quotidianamente da senzatetto, disperati e tossicodipendenti. I giardini dell’ex asilo sono ridotti ad una vera e propria discarica a cielo aperto, con rifiuti di vario genere e siringhe in quantità industriale. I cittadini della zona sono stufi da troppo tempo dello spettacolo indecoroso al quale sono costretti ad assistere e, in segno di protesta, hanno modificato i cartelli comunali da “E’ severamente vietato l’ingresso” a “Non è severamente vietato l’ingresso”. Il portone relativo all’ingresso principale risulta essere aperto – prosegue Sorgia - e per di più  nelle ringhiere è presente un vasto squarcio che permette di poter entrare ed uscire senza alcuna difficoltà. Pertanto l’intimazione da parte del Comune, e di cui ai cartelli affissi, di stare lontani dall’edificio a causa di possibili crolli, non viene preso minimamente in considerazione.

Le famiglie che dimoravano all’interno dell’edificio di via Serbariu – spiega Alessandro Sorgia – sono state trasferite negli alloggi comunali di via Tiepolo, mentre i lavori di riqualificazione tardano inspiegabilmente ad iniziare. Risulta indispensabile eliminare urgentemente tale situazione ed evitare che qualche “disperato” un domani possa essere vittima di qualche crollo, in considerazione dello stato in cui si trova l’edificio. Zedda ci dica con quali tempistiche l’amministrazione intende attivarsi per eliminare le criticità evidenziate, restituendo così l’indispensabile decoro non solo alle vie interessate ma all’intero quartiere e alla città di Cagliari.”

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