Cuglieri

La storia di Alice

I suoi giovani genitori continuano a contattare decine di ospedali, strutture specializzate e cliniche di alto profilo alla ricerca di una possibile via di guarigione

La storia di Alice

Di: Giuliano Marongiu


Il sorriso di Alice è una fiammata di energia, una luce che illumina le ombre del cuore per spazzarle via. I suoi occhi sono pieni di curiosità, hanno fame di vedere, di catturare tutto ciò che accende quel sorriso che regala armonie.

Alice gioca, canta e incanta, come tutti i bambini che nascono per cambiare il mondo di chi li ama, come tutti i bambini che attraversano di stupore ogni giorno che cammina, svuotando il mare con un secchiello colorato, sporchi di sabbia e d’estate.

Il male che ha colpito Alice non si emoziona davanti al sorriso che si apre generoso e non si lascia intenerire dalla bellezza dei suoi occhi gentili.

Come qualsiasi male, quando si avventa contro un bambino.

Abbiamo già raccontato di quel catetere posizionato vicino al suo cuoricino, che alimenta il battito delle sue giornate.

Abbiamo già raccontato dell’amore che la circonda, da sempre, come un manto di velluto che protegge il suo respiro.

Ci siamo commossi di fronte all’ondata generosa che ha mosso gli “amici di Alice”: volti noti e persone comuni, straordinariamente mobilitati per costruire quel “ponte” che unisce, che abbatte i confini dell’ignoto, che porta lontano.

Alice, affetta da leucemia mieloide M7, con le sue piccole forze ha combattuto contro cicli di estenuanti e inefficaci terapie, disarmante la diagnosi del reparto che ha ospitato il suo calvario.

I suoi giovani genitori continuano a contattare decine di ospedali, strutture specializzate e cliniche di alto profilo, alla ricerca di una possibile via di guarigione.

La speranza non si è affievolita con il passare del tempo assume varie forme di volontà.

L’appello accorato trova tante voci e quel “ponte” di solidarietà pian piano travalica le frontiere, consuma le distanze, consente di far conoscere Alice e la sua storia in tanti angoli di questo pianeta.

Il fine di ogni speranza è quello di poter bussare alle porte di chi ha il potere di trasformare una “fiaba” triste in un “sogno” fantastico.

Non solo per Alice, che a settembre ha compiuto due anni, ma anche per tutti quei bambini che come Alice hanno il diritto di giocare e di dormire, di sorridere e di lasciarsi accarezzare: dalla vita, dal futuro, dal destino.

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