Oristano

Maltrattamenti sugli anziani, gli ultimi casi in Sardegna: a Oristano, Decimomannu e Nuoro

Il caso di Oristano non fa che ricordare gli ultimi due in Sardegna: a Nuoro e a Decimomannu.

Maltrattamenti sugli anziani, gli ultimi casi in Sardegna: a Oristano, Decimomannu e Nuoro

Di: Redazione Sardegna Live


La cronaca porta alla ribalta un altro, l’ennesimo, caso di maltrattamenti sugli anziani.

Siamo a Oristano, dove Loretta Puddu, 60 anni, la titolare della casa di cura “Villa Rosina”, nella giornata di ieri è finita agli arresti domiciliari.

Gli agenti della Squadra mobile, attraverso le intercettazione telefoniche e ambientali in varie camere della comunità, l’ascolto di persone informate sui fatti e di coloro che hanno sporto denuncia e che hanno permesso di ricostruire che i primi fatti sarebbero cominciati nel 2015, hanno ricostruito quanto avveniva all’interno della struttura.

“Anziani – spiegano gli investigatori - vittime di condotte violente di natura fisica, psicologica e morale, caratterizzate principalmente da costrizioni, vessazioni, lesioni, escoriazioni e immobilizzazioni della persona”.

Una paziente, sempre secondo quanto riferito dalla Polizia, avrebbe dichiarato che “la titolare le strizzava il seno poiché gelosa della abbondanza di misura della degente; altresì  quando la stessa donna era senza dentiera la titolare le allargava la bocca senza motivo e altre volte le premeva sugli occhi coi pollici causandole dolore”. In un altro episodio la stessa titolare della casa di cura avrebbe minacciato un anziano, che “disturbava con i suoi lamenti”, di provocargli intenzionalmente del dolore al piede, sofferente a causa di patologia diabetica.

Questo caso non fa che ricordare gli ultimi due in Sardegna: a Nuoro e a Decimomannu.

Dai dati Istat, gli ultimi a disposizione sono riferiti all’anno 2013, pubblicati nel 2015, parlano di 330 presidi residenziali in Sardegna, per un totale di 8.511 posti letto, di 5.919 anziani ospiti negli stessi presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari, di cui 1.872 maschi e 4.047 femmine.

A maggio del 2016, la direttrice e il presidente della casa di cura 'Residenza Famiglia' di via Aosta a Nuoro, sono accusati di abbandono, maltrattamenti e violenze ai danni di degenti anziani o affetti da handicap avvenuti dal 2013 in poi.  A novembre 2017, il Pm Giorgio Bocciarelli ha richiesto la condanna a cinque anni di reclusione per Rosanna Serra, la direttrice, e sette per il presidente Gian Luigi Masala. Richieste a conclusione di una requisitoria durata giorni nel processo in Corte d'assise per i maltrattamenti agli anziani ospiti della struttura. Direttrice e presidente sono finiti sul banco degli imputati per somministrazione di farmaci scaduti e abbandono di incapace, reato poi trasformato in omicidio colposo. Dall'abbandono, infatti, sarebbero scaturiti - secondo la Procura - la morte di una pensionata, gettatasi da una finestra della casa di riposo, il decesso di un anziano all'ospedale San Francesco di Nuoro per disidratazione e le lesioni per un altro ospite, che riportò un trauma al bulbo oculare.

Orrore anche a Decimomannu, dove a febbraio 2016 14 operatori dell'Aias di Decimomannu sono accusati di maltrattamenti, percosse, lesioni personali, omissione di referto nei confronti degli ospiti affetti da gravi e croniche forme di disabilità psicofisica.  Indagine scattata dalla denuncia dell'operatrice socio-sanitaria Anna Paola Tuveri. "I pazienti venivano presi a parolacce, strattonati e a schiaffi. Ero arrivata da 15 giorni e ho deciso di fare l'esposto", ha raccontato a settembre 2017 davanti al giudice del Tribunale Giorgio Altieri. "Le violenze erano un'abitudine. Quando li sollevavano dai letti per alzarli venivano presi a urla e parolacce, molti operatori usavano un linguaggio scurrile e aggressivo. E quando i pazienti, molti psichiatrici, andavano in agitazione davano loro schiaffi".

A inizio dicembre 2017 si chiude davanti alla Gup del tribunale di Cagliari Gabriella Muscas il processo in abbreviato per i maltrattamenti ai pazienti: tre imputati sono stati condannati, altri sette invece hanno patteggiato pene da un minimo di 2 anni e 8 mesi a un massimo di 3 anni. Le condanne sono inflitte a Gabriella Muscas, infermiera, Elisa Giorgi, educatrice (per entrambe 2 anni e 8 mesi), e Sabrina Carta, infermiera (2 anni e 4 mesi).

Tra le prove, i filmati ripresi dalle videocamere nascoste che hanno documentato anche alcuni maltrattamenti.



MALTRATTAMENTI SUGLI ANZIANI: ARRESTATA LA TITOLARE DELLA COMUNITÀ ALLOGGIO "VILLA ROSINA" -  audio shock

https://www.sardegnalive.net/news/in-sardegna/21625/maltrattamenti-sugli-anziani-arrestata-la-titolare-della-comunita-alloggio-villa-rosina

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